A Trebaseleghe Allenarsi per il futuro: per insegnare ai giovani diritti e responsabilità

Pietre, sassi e acqua. Dai luoghi più impensati, dai posti più remoti e carichi di significato. Si possono ammirare a Feltre (BL). Un pezzo del Muro di Berlino e un pugno di terra raccolto a Capaci e a Palermo dove furono uccisi Falcone e Borsellino. E ancora: un frammento delle Torri Gemelle, ma anche uno della cripta della Natività e uno del Santo Sepolcro, e tanto altro. In questo luogo, dove si incrociano spazio, tempo e civiltà, Aldo Bertelle, ex arbitro e cercatore di sogni, ha allestito il Museo dei sogni e della memoria. A oggi sono oltre 300mila i giovani che ci hanno messo piede per ammirare frammenti che racchiudono storie, storia e umanità.
Proprio Bertelle sarà uno dei protagonisti del programma di attività voluto dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Trebaseleghe per il prossimo autunno. Il titolo è, giustamente, ambizioso: “Allenarsi per il futuro”.
“Il titolo è lo slogan che fa da sfondo ai progetti promossi dal Comune nell’ambito di un pensiero a più ampio respiro – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Cristina Franceschi –. Il “viaggio” è iniziato a maggio con l’intervento del professor Paolo Crepet che ha parlato di sfide educative. La tappa successiva riguarderà le speranze e le aspettative per il futuro: a parlarcene sarà il 28 settembre Aldo Bertelle, direttore della Comunità di Villa San Francesco, nonché fondatore del Museo dei Sogni”. Il Comune non si fermerà qui. “Sarà avviato un itinerario di cittadinanza attiva – aggiunge Franceschi – per far conoscere ai giovani i loro diritti e le loro responsabilità, ma anche per mostrare solidarietà con le altre persone e per essere pronti a dare qualcosa alla società. Il percorso si concluderà a dicembre, con una bella cerimonia: la consegna ai neo diciottenni della nostra Costituzione”.
Altri progetti in cantiere riguarderanno i corretti stili di vita e per i più piccoli, quelli dagli 11 ai 15 anni,si sta cercando di organizzare un Centro di Aggregazione Ragazzi.
Tanta strada resta ancora da fare, conclude Franceschi, ma come dice il saggio: “Un viaggio lungo mille chilometri inizia sempre con un piccolo passo”.
E.R.

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