Villa Althea e villa Fiorita puntano su progetti intergenerazionali

Nel quartiere Villaggio dei Fiori di Spinea ci sono due strutture dedicate agli anziani: Villa Fiorita e Villa Althea. Entrambe le strutture sono dedicate agli anziani non autosufficienti e sono gestiti dalla cooperativa sociale Codess. Villa Fiorita, inaugurata nel 2012, accoglie fino a 120 ospiti e Althea, inaugurata nel 2016, 68 persone, entrambe fanno parte della rete dei servizi territoriali convenzionati con l’Ulss 3 per le prestazioni a integrazione socio sanitaria.

Le due realtà sono contigue, a due passi dal distretto socio sanitario e hanno a disposizione un giardino aperto al pubblico confinante con la scuola dell’infanzia Munari con specifiche strutture dedicate al benessere dei piccoli e degli anziani, per favorire la ginnastica dolce e le residuali capacità motorie. Tra le proposte d’intrattenimento per piccoli gruppi di ospiti ci sono: il progetto di pittura, la lettura di quotidiani e libri, il laboratorio creativo, il progetto Sosta caffè.

Le attività di grande gruppo propongono: letture animate, il cineforum (in collaborazione dell’associazione Amici della Biblioteca), attività religiose, la filodiffusione e gli incontri intergenerazionali. Tra queste ultime, nel corso dell’anno, hanno frequentato la struttura gli scout e altri bambini delle classi dei medi e dei grandi della scuola materna Munari, e i piccoli della scuola dell’infanzia San Giuseppe. Questi hanno più volte partecipato a momenti di scambio intergenerazionale all’interno delle strutture. Prima della fine dell’anno prenderà avvio il progetto “Alfa e Omega” che prevede la realizzazione di attività di collaborazione intergenerazionale tra bambini e anziani, coinvolgendo tre asili di Codess (Aquilone di Mirano, Zanetti- Meneghini di Mirano e il Pulcino di Maerne) e la struttura Luigi- Mariutto.

“Finora abbiamo lavorato sulla dimensione degli anziani, ora punteremo a integrarci anche con la prima età – dice Andrea Marlo direttore della struttura – Pensiamo che si debba ripartire dai più piccoli, fin dagli asili nido, dando grande risalto all’età prescolare. Ma per far crescere i bambini ci deve essere un tessuto tra i residenti del territorio e i centri di prima infanzia dei comuni di Spinea e di Mirano. Siamo pronti a questo esperimento di relazione intergenerazionale e vogliamo trasformare le nostre strutture in luoghi in cui la quarta età diventa occasione di esperienza, incontri, crescita”. Per mettere in pratica il progetto sarà realizzata una mediateca, un laboratorio musicale e artistico, spazi dedicati alla coltivazione di orti e giardini e officine per imparare gli antichi mestieri. A dicembre la struttura ospiterà la mostra di presepi dell’associazione “Amici dei presepi di Spinea”. Sono allo studio dei progetti di coinvolgimento delle associazioni Cism e Villaggio solidale di Mirano per l’inserimento lavorativo dei migranti.

Roberta Pasqualetto

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