Arriva anche nel Delta la Ven.To.

Sta per approdare anche in Polesine la ciclabile VenTo, acronimo che sintetizza i due poli di andata e ritorno della grandiosa pista ciclabile, ossia Venezia e Torino. Il futuro del turismo in Italia del Nord e in particolare del nostro Delta corre dunque anche sulle due ruote e collegherà il Piemonte e il Veneto attraverso la Lombardia. Il percorso si estende lungo gli argini del Po, per cui il cicloturista attraverserà 1.300 beni culturali che diventeranno il fil rouge di questa avventura, ora frammentaria. Lungo il Po esistono infatti grandi attrattive, luoghi da riscoprire e da vivere; saranno inoltre unite 40 aree protette. La grande ciclovia passerà in particolare attraverso il nostro Delta del Po e sarà un incentivo per il turismo ciclopedonale legato a una visitazione di tipo slow. Complessivamente, l’arteria progettata è lunga 679 chilometri e costerà chiavi in mano 129 milioni di euro, vale dire circa 200/250mila euro a chilometro. Secondo le stime saranno creati almeno duemila nuovi posti di lavoro; se in Europa un chilometro di ciclabile dà da mangiare a 5 persone, con questo progetto si parla di un indotto tra 200 e 300mila euro. Se non ci saranno intoppi in tre anni l’opera sarà completata. Il ministro Delrio ha già portato a finanziamento 2,8 milioni per coprire i costi di progettazione da parte del Politecnico di Milano. Sempre restando in tema di cifre, il Ministero delle Infrastrutture, che lavora in coordinamento con quello della Cultura, ha stanziato in totale 90 milioni di euro e altri 87 dovrebbero arrivare anche dal governo. Paolo Pileri, professore di pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano e responsabile del comitato scientifico del progetto, è stato recentemente intervistato e ha dichiarato che ora come ora serve individuare dei mini progetti cantierabili che consentano di pedalare ai turisti per alcune centinaia di chilometri. E ha concluso: “in tasca alla Finanziaria ci sono quei 90 milioni, un terzo di questi soldi potrebbe essere stanziato per VenTo”.

Melania Ruggini

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