Cadoneghe,ex Grosoli: non decolla il progetto Alì

Ex Grosoli in alto mare. Il progetto non sarebbe «sostenibile» e tanto meno «conveniente». A dire «no» a un intervento di riqualificazione atteso da tempo il patròn stesso dell’Alì, fondatore e anima del gruppo, proprietario dell’area: Francesco Canella. Come dire: “signori, almeno per il momento, non se ne fa nulla”. Un dietro front che, alle spalle, ha le sue sacrosante ragioni. Incluso il venir meno, almeno per il momento, dell’interesse immobiliare dei Canella su quest’area, e non solo. Il settore non gira e così, in tempi di crisi, meglio serrare le fila e non rischiare. Tornando in qualche modo alle origini come quelli commerciali e di vendita. Di recente il sindaco Michele Schiavo rassicurava sulle voci di una battuta di arresto del progetto dichiarando: “Al momento non è cambiato nulla. Il percorso valutativo dell’intera operazione sta subendo qualche frenata per una migliore, più funzionale e ancor più “sostenibile” proposta. La cura dell’operazione sta proseguendo. I margini di valore convenzionati dall’accordo pubblico/privato non richiedono alcuna mutazione”. La lettera, firmata di suo pugno dal presidente di Alì Immobiliare, Francesco Canella, recita testualmente che la società non ritiene più il progetto “sostenibile e conveniente”. Per molteplici fattori: innanzitutto la situazione del mercato, visto che attualmente i centri commerciali non hanno più una resa in linea con gli investimenti. La nuova Strada del Santo ha ridotto, poi, il traffico sulla vecchia viabilità che giunge all’ex Grosoli e l’apertura di nuovi esercizi commerciali rischia di erodere ulteriormente la clientela. “Pertanto si comunica la sospensione del procedimento finalizzato al rilascio del permesso per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione – scrive Canella – in attesa di proporre una variante al piano di recupero con una soluzione tecnico-urbanistica oggettivamente sostenibile”. Le trattative per recuperare l’area dell’ex macello duravano da dieci anni. Di certo c’è che ora si riparte da zero. Ma almeno l’area non versa più nel degrado. C’è una grande spianata che attende idee e soprattutto investimenti.

(n.m.)

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