Paolo Turri vola in California per studiare le stelle

Il Polesine può vantare un astro nascente nel campo dell’astrofisica: lui è il giovane Paolo Turri, che ha recentemente conseguito la laurea di dottorato al dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Victoria in Canada. Fin da piccolo Paolo sviluppa questa passione grazie al Gruppo astrofili Polesani ed ora la sua branca di ricerca è l’Ottica adattiva. Nel racconto che la madre, Lucilla Palmisano, intesse Paolo risulta essere stato un ragazzo sempre curioso, vivace, intelligente. “Farò l’astronomo!” diceva ai familiari e agli amici. E il sogno inizia ad avverarsi: prima all’Università di Padova dove studia Astronomia, poi all’Università di Trieste dove studia Astrofisica e poi ancora il dottorato a Victoria in Canada. Ma non finisce qui: a settembre Paolo ha iniziato una nuova avventura; attualmente, infatti, è ricercatore all’Università di Berkeley in California. “Una grande soddisfazione – racconta la madre, commossa -. Non posso nascondere che l’Italia è un Paese in cui se gli va bene, comincerà a guadagnare un decimo di un portaborse qualunque. È un Paese dove si pensa che sia un diritto avere un posto per raccomandazione a qualsiasi incarico”. “So che mio figlio ha scelto di lavorare lontano dal tuo Paese anche per mancanza di opportunità nella ricerca – prosegue -. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che gli prenderà la nostalgia per l’Italia”. E rivolgendosi al figlio, esclama: “Caro Paolo, amerai sempre il tuo Paese ma lo vedrai sempre più lontano. Affronta la vita con l’anima in tasca e un sorriso tra i denti. Raggiungerai altre mete ma resterai un cuore puro che potrà guardare chiunque negli occhi perché sarai fiero di quello che sei”. La madre conclude: “Ti ringrazio di non esserti mai lamentato di ciò che non ho potuto darti, ma sei andato avanti con dignità e orgoglio che ti contraddistinguono. L’augurio che ti faccio è che tu abbia una vita piena di felicità e che ciò che sai, tu possa trasmetterlo a chi ti circonda con umiltà”.

Melania Ruggini

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