Rossini: “Bergamin rivaluti l’idea di una polizza contro i furti”

Cosa sta succedendo alla nostra isola felice? A rispondere, il consigliere comunale Antonio Rossini.
“Se dovessi sintetizzare la nostra Rovigo, sarei piuttosto schietto: nei giardini di viale Marconi si parla di prostituzione, nei giardini delle torri di spaccio, schiamazzi notturni e promiscuità, in piazza Merlin in orario serale-notturno di schiamazzi a opera di ubriachi, in via don Minzoni di prostituzione e disturbo alla quiete pubblica, nella pista ciclabile Baden Powell di raggruppamenti e comportamenti provocatori con battute a sfondo sessuale nei confronti delle donne, in piazzale D’Annunzio di spaccio e droga, in piazza XX settembre di droga e imbrattamento, dell’ex ospedale Maddalena ormai covo di delinquenti e sbandati”.

Un quadro triste e di una città abbandonata a se stessa. Cosa si può fare?
“Una efficiente amministrazione comunale, nella progettazione delle politiche di sicurezza, dovrebbe non soltanto prendere in esame il quantum di pressione criminale in un determinato luogo, ma effettuare un’analisi accurata delle “incontrollabili” logiche dei sentimenti di insicurezza di uno stato individuale e collettivo, da tutelare dai rischi derivanti dalla criminalità e dalla devianza. La percezione della sicurezza a Rovigo viene veicolata attraverso i racconti di vita dei cittadini, espressione di disagi, che evidenziano la paura di non poter più circolare con serenità in tutti i luoghi pubblici della città”.

Cosa si può effettivamente fare?
“È necessario un senso pragmatico nel prendere delle decisioni compatibili e in linea con le aspettative della gente. Il sindaco rivaluti la mia mozione che impegnava l’amministrazione ad attuare ogni azione amministrativa/ contabile utile al fine di favorire la stipula di una polizza assicurativa in caso di furti e conseguenti danni materiali, del costo annuo di soli 25 euro per i cittadini e per i commercianti. I furti e i danneggiamenti alle abitazioni e alle attività commerciali sono sempre più frequenti e in questi momenti di crisi economica l’amministrazione comunale dovrebbe favorire questa vantaggiosa polizza assicurativa. Ora i commercianti devono ripagarsi i danni subiti, i cittadini restano chiusi in casa e la delinquenza dilaga impunemente, facendo in troppe zone di Rovigo la base operativa di scorribande e atti di illegalità”.

Cosa prevede nel futuro di Rovigo?
“Il degrado e l’incuria creano un senso di abbandono e di disaffezione dai negozi del centro storico che muoiono abbandonati da una politica troppo debole e poco incisiva che non li tutela adeguatamente dalla concorrenza dei centri commerciali. Abbiamo il dovere di essere propositivi e costruttivi e trovare delle soluzioni per migliorare la qualità della vita della nostra città. Considerato che sia i vigili urbani che la polizia devono affrontare con poco personale le molteplici incombenze quotidiane , non capisco perché questa maggioranza, non abbia ancora messo in pratica la mia proposta di un controllo di vicinato fatto su base volontaria. Noi siamo la risposta che dobbiamo dare ai nostri cittadini”.

Serena di Santo

Lascia un commento