Casa di riposo Mariutto, le rette aumentano del 6%

Aumentano le rette del Ma- riutto. Il consiglio di amministrazione dell’ente ha deciso di ritoccare al rialzo il canone di ospitalità a partire dall’1 gennaio 2018. “Una decisione sofferta – afferma il presidente Paolo Zanardi – ma non più rinviabile”. Gli aumenti sono nell’ordine del 6%, ma variabili a seconda del tipo di residenza: si passerà dai 52,50 euro giornalieri ai 71 euro per una singola o a più letti nelle diverse residenze dell’Ipab. L’ultimo aumento tariffario per accedere ai servizi della casa di risposo miranese risalivano al 2013. Cinque anni in cui il Mariutto è riuscito, non senza difficoltà, a mantenere invariate le rette, adesso però gli aumenti sembrano inevitabili. “In questo quinquennio – spiega Zanardi – l’ente ha garantito, anche con fondi propri, le esigenze gestionali del servizio di assistenza sociosanitaria, ma l’attuale mercato dell’offerta residenziale per anziani non autosufficienti non consente più il pareggio di bilancio, se non intervenendo sul fronte dei ricavi, ovvero delle tariffe degli ospiti”. Insomma, aumenti necessari per non creare un buco nei bilanci dell’ente, che risente sempre più della concorrenza delle nuove strutture sorte sul territorio. “Ai risultati di questi anni – aggiunge Zanardi – ha fatto da contraltare la persistente carenza da parte della Regione dell’incremento del numero di impegnative residenziali”. Sulla questione intervengono anche i sindacati, che chiamano in causa direttamente il Comune: “È fondamentale – affermano Roberto Panciera, Uil-Fp e Paolo Lubiato, Cisl-Fp – un rapporto per mantenere pubblica la struttura: il Mariutto può sopravvivere solo se riuscirà ad aprirsi a nuovi servizi e questo significa affidare all’Ipab assistenza domiciliare, gestione del centro diurno, consegna a domicilio dei pasti. Insomma andare oltre il ricovero interno, per il quale altrimenti non resta altra via che l’aumento delle rette”.

Filippo De Gaspari

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