Cavarzere: ciclopedonale, un nuovo progetto per prolungare la pista su via Mazzini

Un nuovo stralcio di lavori per allungare la pista ciclopedonale in corso di realizzazione in via Regina Margherita, approfittando di un gruzzoletto di 200mila euro risparmiati nel bando di assegnazione dei lavori. È questa la richiesta inoltrata dal Comune di Cavarzere alla Regione Veneto, per procedere nel progetto di messa in sicurezza di pedoni e ciclisti investendo sulla mobilità lenta, una delle priorità per l’amministrazione Tommasi. “Abbiamo recentemente inviato alla Regione un progetto per il prolungamento del tratto di pista su via Regina Margherita per proseguire su via Mazzini – annuncia il sindaco Henri Tommasi -. Al momento del bando per l’assegnazione dei lavori attualmente in corso, infatti, siamo partiti da una cifra base di un milione di euro che è scesa di ben 200mila euro in fase di ribasso d’asta. Perciò abbiamo chiesto alla Regione di poter reinvestire questa cifra risparmiata in un nuovo tratto di ciclopedonale. Il progetto attualmente è al vaglio di Venezia ma contiamo che possa essere approvato”. I lavori per il primo tratto già in opera si concluderanno a giorni, anche se la pausa estiva è stata più lunga del previsto. “Un fermo che è stato necessario per dare il tempo di effettuare sopralluoghi accurati e controlli dei sottoservizi e avere la certezza che tutto fosse a posto – chiarisce il sindaco -. Non volevamo trovarci a dover intervenire in emergenza su un’opera appena realizzata”. Tommasi non nasconde la propria soddisfazione, sottolineando che “è un’opera attesa da decenni, fondamentale per la sicurezza dei nostri cittadini in una via che è percorsa da un traffico molto intenso. È un nuovo importante passo nella direzione della mobilità lenta in cui credo molto. E tutto questo è stato possibile senza gravare sulle casse del Comune: siamo riusciti infatti a trovare un finanziamento senza dover accendere mutui e quindi evitando di indebitare il Comune”. Il primo cittadino ricorda infine che l’opera fa parte di un progetto più ampio, che prevede lungo l’argine dell’Adige, nella zona nord verso Padova e verso il cimitero.

Gaia Ferrarese

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