Giovani talenti a Loreggia: Pietro, 12 anni, e la passione per piante e fiori

Un mini orto botanico nel giardino di casa. Così Pietro Tonin, 12 anni, coltiva la sua passione per le piante e i fiori, tanto da averne già collezionate così tante da aver creato sette sezioni, a seconda della specie e dell’origine. E la sua passione Pietro la condivide con gli altri e il suo orto, in estate, è stato aperto al pubblico su appuntamento con tanto di prenotazione di visite guidate. La passione di Pietro è nata poco più di due anni fa dopo una visita all’oro botanico di Padova. Ma la decisione di allestire un giardino botanico a casa gli è venuta quando una zia gli ha regalato una pianta insettivora. Da lì è iniziativa la raccolta e la collezione delle piante.

L’orto di Pietro è suddiviso in sette sezioni: piante da sottobosco, essenze aromatiche, piante insettivore, grasse, da orto, acquatiche e da giardino. A dare una mano a Pietro, collaborando e aiutandolo, ci sono mamma Francesca Fior, il papà Orlando e la sorella minore Ester, e il gruppo di amici Elena, Gabriele, Alessandra, Claudio e Catalin. Insieme hanno preparato anche un breve regolamento di comportamento durante la visita: niente parolacce, non si corre, non si fuma, non si parla al cellulare e, sopratutto, non si toccano le piante.

Ormai la stagione delle visite è chiusa perché Pietro ha ripreso la scuola e non ha più tempo per fare da guida botanica ai visitatori, anche perché molte piante sono state già ricoverate al coperto nel garage, visto che temono la stagione fredda. Poco prima della chiusura dell’orto, Pietro ha ricevuto la visita del sindaco di Loreggia Fabio Bui. “Passione, competenza e organizzazione: sono aggettivi che spesso si attribuiscono alle persone adulte – ha detto Bui – . Nel visitare il giardino botanico ideato e gestito da Pietro e dai suoi amici, ti rendi conto che anche i ragazzi più giovani possono coltivare il proprio hobby, trasmettendoti nella loro semplicità passione, competenza e organizzazione. Bravi e complimenti per l’accoglienza e per gli insegnamenti ricevuti”.

Bianca Parise

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