Legnaro, un premio agli eroi per caso dei nostri giorni

Un atto di eroismo in spregio al pericolo, affrontato con spirito di sacrificio, nella piena consapevolezza di mettere a rischio la propria incolumità pur di soccorrere e salvare una vita umana. Con queste motivazioni il sindaco di Legnaro Giovanni Bettini giovedì 28 settembre in apertura al consiglio comunale, ha consegnato quattro civiche beneremenze al altrettanti cittadini legnaresi che hanno dato prova di coraggio e grande senso del dovere. Rosa Maria Cancellara, docente di religione alla scuola elementare “Giuliani” di Ponte San Nicolò, il 18 maggio scorso ha tratto in salvo venti bambini diretti in gita e rimasti prigionieri in un autobus in fiamme lungo l’autostrada Torino-Milano. A causa di un guasto il bus, fatto fermare a bordo strada, in pochi minuti si è trovato avvolto dal fumo e dalle fiamme. Cancellara, insieme a due colleghe e a tre mamme che seguivano il bus, sono riuscite a far scendere i bambini dal mezzo prima che quest’ultimo esplodesse. Riccardo Baldina quest’estate invece ha soccorso un trentottenne Biagio di Legnaro. Baldina, infermiere specializzato, ha subito compreso quanto stesse succedendo e ha immediatamente iniziato a praticare il massaggio cardiaco al giocatore. A bordo campo era presente anche un defibrillatore semiautomatico utilizzato dall’operatore in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Al telefono con il personale medico c’era Stefano Uccia, anche lui tra i cittadini premiati, che ha supportato le operazione di salvataggio in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Giampaolo Maniero il 25 luglio del 1998 mentre si trovava a Isola Verde (Venezia) ha soccorso a nuoto un uomo e una donna residenti a Mirano (Ve) che stavano per annegare. In precedenza l’uomo aveva aiutato un giovane che a Sottomarina (Ve) non riusciva a tornare a riva per via di un crampo alla gamba e una bambina rimasta pericolosamente impigliata nel fondale marino. Per tutti un riconoscimento, si legge tra le motivazioni, “fonte di orgoglio e di lustro per territorio”.

Martina Maniero

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