Referendum: quorum raggiunto (notizia in aggiornamento)

AGGIORNAMENTO ORE 1.00

Vola al 57,3% circa l’affluenza dei votanti al Referendum per l’autonomia del Veneto: questi i dati relativi alla quasi totalità dei seggi (573/575). In testa la provincia di Vicenza (62.7%), seguita da Padova (59.7%), Treviso (58.1%), Venezia (53.7%), Verona (55.5%), Belluno (51.4% circa) e Rovigo (49.9%).  In corso lo scrutinio delle schede, ma il dato è già netto: il 98,1% dei votanti si è espresso a favore del Sì all’autonomia, solo l’1,9% ha detto No all’autonomia.

AGGIORNAMENTO ORE 24

“L’esito di questo referendum contiene diversi fattori positivi. L’affluenza sicuramente è un dato significativo per la democrazia”, così la presidente Anci Veneto Maria Rosa Pavanello. “Una partecipazione come questa ci dice che in Veneto i cittadini sono attenti e ci tengono ad esserci nelle scelte per i territori – ha proseguito -. E questo rappresenta un bel segnale anche per noi sindaci perchè significa che i nostri cittadini dimostrano di tenere all’impegno civico. Questo voto merita a tutti i livelli istituzionali rispetto e considerazione perchè esprime fino in fondo la voce e la richieste dei territori e delle comunità. E sono le richieste e le istanze che i cittadini chiedono ogni giorno a noi sindaci”.

“I cittadini – ha aggiunto – hanno avuto l’opportunità di far sentire la loro voce. E l’hanno fatto con una grande partecipazione. Hanno scelto di dire sì noi vogliamo l’autonomia al di là di ogni appartenenza politica. In questo modo hanno scritto una bella pagina di storia e di esempio di cosa significa fino in fondo democrazia e partecipazione. Oggi i cittadini hanno deciso di partecipare. E la democrazia è partecipazione”.

“L’Anci Veneto che si è espressa con chiarezza per il sì in tempi non sospetti è pronta a fare la sua parte – ha dichiarato la presidente Pavanello – . Come già detto in diverse occasioni ed sottolineato con forza all’Assemblea Nazionale di Vicenza l’Anci Veneto vuole essere protagonista ed essere a fianco della Regione nei tavoli della negoziazione che ci auguriamo si avviano in tempi brevi e soprattutto certi. Quello di oggi spero possa essere un punto di partenza e non un punto di arrivo. Per noi sindaci adesso è importante che l’autonomia porti poteri e risorse in modo da poter dare risposte ai cittadini. Quello che serve ora – ha concluso – è responsabilità. Il voto è una grande dimostrazione di democrazia, ma anche un modo in cui i veneti hanno fatto sentire la loro voce dal territorio chiedendo di essere ascoltati e rispettati”.

AGGIORNAMENTO ORE 20

Quorum raggiunto, prima della chiusura dei seggi fissata alle 23, con il 50,1% di votanti nei 575 seggi veneti. In testa la provincia di Vicenza con un 55.9% di votanti, seguita da Padova, Treviso, Verona, Venezia, Belluno e Rovigo.

AGGIORNAMENTO ORE 16

“Ho deciso di non andare a votare e la mia astensione la rivendico come un diritto sacrosanto per manifestare tutta la mia contrarietà rispetto ad un modo strumentale e scorretto di utilizzare il voto dei cittadini per scopi diversi da quelli espressi” così la consigliera regionale veneta del Partito Democratico Alessandra Moretti nella sua pagina Facebook. “Questo referendum è inutile ma costoso – aggiunge – : vengono utilizzati i soldi dei veneti e dei lombardi per fare una bella campagna elettorale ai due governatori a 3 mesi dalle elezioni politiche. Da domani non cambierà nulla perché Zaia e Maroni dovranno comunque avviare il negoziato con il Governo: potevano farlo da mesi come ha ben fatto Bonaccini, Presidente dell’Emilia Romagna, ottenendo proprio qualche giorno fa la firma all’intesa con Gentiloni. Ecco perché parlo di referendum truffa. Ecco perché oggi non andrò a votare: non intendo portare acqua al mulino di chi fa propaganda dalla mattina alla sera senza mai praticare concretamente quello di cui parla”.

AGGIORNAMENTO ORE 15

Anche il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin si è recato alle urne per votare Sì al referendum. Lo ha dichiarato nella sua pagina Facebook.

AGGIORNAMENTO ORE 13

“Alle 12 ha votato il 21.1% degli elettori veneti aventi diritto”. L’annuncio viene dal presidente del Consiglio Roberto Ciambetti dopo l’elaborazione dei flussi fatta dall’Osservatorio regionale diretto dal professor Paolo Feltrin.

“Nelle due precedenti consultazioni referendarie, quella del 4 dicembre scorso sulla Riforma Costituzionale e quella del 17 aprile sulle Trivellazioni avevano votato rispettivamente il 24 e il 10.3  per cento degli elettori residenti in Veneto – spiega Ciambetti –  E’ da notare, comunque, che il dato odierno di afflusso non è facilmente analizzabile con i precedenti in quanto nel computo totale degli aventi diritto figurano anche i cittadini veneti residenti all’estero ma iscritti all’Aire, e che quindi possono esercitare il diritto di voto solo presentandosi di persona al seggio elettorale in Veneto in cui sono iscritti: di questi elettori il Ministero degli Interni nelle precedenti consultazioni (Referendum e Elezioni Nazionali) fornisce solo il dato relativo all’affluenza totale di tutti gli italiani residenti all’estero, senza distinzione regionale. Indicativamente questi elettori pesano nel calcolo complessivo per circa l’8,5 per cento”.

ZAIA ALLE URNE

Si è presentato al seggio alle 7:00 in punto il governatore del Veneto Luca Zaia, per esprimere il suo voto al Referendum per l’autonomia del Veneto. Clicca qui per vedere il video del presidente del Veneto al seggio di San Vendemiano (TV).

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