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Scuola, a Borgoricco si riparte con i servizi

È iniziato regolarmente lo scorso 13 settembre il nuovo anno scolastico per gli oltre mille studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Ungaretti”. Un comprensorio didattico che comprende cinque scuole primarie, tre a Borgoricco e due a Villanova, e due Scuole secondarie di I grado, una per capoluogo. Importante novità di quest’anno è stato il nuovo sistema di fornitura dei testi per la Scuola primaria. Non più consegnati in classe dalle insegnanti come negli anni precedenti, ma prenotati e ritirati direttamente dai genitori nelle cartolerie del territorio, secondo il nuovo sistema della cedola libraria, previsto dalla legge regionale n. 18 del 2016.

“Alcuni genitori erano inizialmente un po’ sconcertati dalla nuova procedura ma tutto è poi risultato molto semplice – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Massimo Morbiato -. I testi sono stati consegnati senza particolari disagi e pur sempre gratuitamente ad ogni famiglia”. Sarà infatti il Comune, sulla base delle fatture e delle cedole pervenute dai negozianti, a pagare il costo dei libri direttamente alle cartolerie, senza alcun onere per i genitori se non quello della prenotazione e del ritiro.

In linea con le scelte degli anni precedenti, sono stati inoltre confermati anche per quest’anno tutti i fondamentali servizi scolastici come la mensa, ospitata nei locali della Scuola secondaria di I grado anche per le primarie, il doposcuola, gestito dalla Cooperativa “We Care – Crescere Insieme” di San Giorgio delle Pertiche, vincitrice del bando comunale indetto la scorsa estate, e il trasporto in tutto il territorio comunale. “Per venire incontro alle esigenze delle famiglie con figli in età scolastica – ha aggiunto Morbiato – non abbiamo previsto alcun aumento alla quota di spesa sostenuta dalle famiglie per questi servizi. Abbiamo mantenuto anche le riduzioni sul costo del trasporto scolastico previste per le famiglie con redditi bassi, fino ad arrivare all’esonero totale per quelle che si trovano in condizioni economiche particolarmente difficili”.

Benedetta Scapini

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