Stipati nelle carrozze e a rischio malori: pendolari di Castelfranco lanciano petizione

Treni troppo piccoli e continuo rischio di malori. Di questo si lamenta il Comitato Pensolari Fs Castelfranco Veneto in una petizione consegnata al presidente della Luca Zaia, al sindaco di Castelfranco veneto Stefano Marcon e a Trenitalia. “Ogni mattina – riporta la lettera -, da anni, centinaia di studenti partono dalla stazione di Castelfranco Veneto (TV) e dai paesi della linea Belluno-Montebelluna-Padova per recarsi all’Università. Insieme a loro viaggiano anche molti pendolari che si recano al lavoro in città”.

“I treni del primo mattino sono, da anni, assolutamente insufficienti a coprire le esigenze di questa utenza pendolare – aggiunge il Comitato -, che viaggia in condizioni a dir poco scandalose, in piedi, sulle scale dei treni a due piani, lungo i corridoi, davanti ai servizi igienici sistematicamente inutilizzabili. Frequentissimi sono i casi di malore tra i viaggiatori, di qualsiasi età. Moltissimi sono gli studenti che rinunciano, spesso, a partire, pur di evitare una situazione che ha dell’inverosimile, sotto gli occhi del personale ferroviario viaggiante del tutto impotente”.

“Basterebbero 2 o 3 carrozze in più per risolvere la situazione definitivamente! – conclude il Comitato -. Chiediamo che il Governatore del Veneto, dott. Zaia e il Sindaco di Castelfranco Veneto, dott. Marcon, intervengano presto presso Trenitalia per prendere provvedimenti urgenti e garantire un servizio trasporto ferroviario a persone che studiano e lavorano degno di una società civile che si rispetti”.

 

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