Cozzolino (M5s): “Conetta la Caporetto del sistema di accoglienza italiana”

“Quello che sta succedendo in questi giorni rende il Centro di Conetta la Caporetto del sistema di accoglienza italiana”. E’ duro il deputato del MoVimento 5 Stelle Emanuele Cozzolino nel commentare l’agitazione che sta caratterizzando il comune del veneziano.

“Dopo i fatti avvenuti nei mesi scorsi – continua – era evidente che a Cona occorreva intervenire con un progetto di ammodernamento delle strutture, ma anche con iniziative per sveltire l’esame delle domande di protezione. Invece ciò che si registra nel Centro sta diventando il paradigma di un apparato che non funziona. A Cona si sta cercando di mettere qualche pezza, anche con l’aiuto della Chiesa, degli enti locali e della gente comune. Le soluzioni tuttavia appaiono lontane e lo Stato sta dimostrando inadeguatezza. Il ministro Minniti se ha avuto qualche successo nel ridurre gli sbarchi, non ha superato l’impostazione di Alfano in materia di accoglienza dei richiedenti asilo, che resta deficitaria. Soprattutto, non ha messo in atto iniziative apprezzabili per rendere più veloce l’esame delle domande di protezione internazionale. Tutto questo si traduce in una situazione insostenibile non  solo per i migranti che, cercando di cambiare in meglio la propria situazione abitativa, seguono l’esempio di coloro che manifestando ottengono le ricollocazioni. La situazione di insicurezza e di degrado si ripercuote soprattutto sui cittadini dell’area che devono fronteggiare manifestazioni e disagi.”

“A Cona – termina Cozzolino – si è avvertita l’assenza dello Stato centrale. Il Governo ha tutti gli strumenti per intervenire, anche in considerazione degli ultimi atti normativi approvati dalla Camera che consentono di sveltire le procedure di esame e di ripensare il sistema di accoglienza. Lasciare soli i territori e girarsi dall’altra parte è un errore che non possiamo permetterci.”

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