Giudice di pace, Tommasi: “Spese troppo elevate, dovrebbero seguire un criterio di equità”

Naviga in acque agitate la barca del giudice di pace di Chioggia. Oltre alla questione del personale, rimane irrisolto il nodo economico, che vede ancora una volta approdare ad un sostanziale nulla di fatto il negoziato fra il comune di Chioggia, e quelli di Cavarzere e Cona, chiamati a contribuire rispettivamente con 30mila e 2mila euro all’anno, al servizio. “Sono stato il primo a promuovere una convenzione tra Comuni per salvare il Giudice di pace – dichiara il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi -. Credo sia un servizio indispensabile per la città di Chioggia, in quanto ultimo presidio di giustizia in loco, per questo spero possa essere mantenuto”. E prosegue: “Sono disponibile a sottoscrivere la convenzione. Però, già nella bozza della scorsa primavera avevo contestato le spese, troppo elevate rispetto alle varie voci che avevo chiesto di rivalutare”. Soluzione che inizialmente sembrava percorribile, ma che in seguito non aveva trovato la possibilità di essere attuata. Era stato dunque scelto di attuare una riduzione forfettaria: si abbandonava così il primo criterio, che teneva conto del numero di cause in proporzione al numero di abitanti. “Ma non hanno fatto una diminuzione equa – lamenta Tommasi -. Non può essere che per Cavarzere ci sia una rideterminazione dell’80% e per Cona del 20%: deve esserci una ratio”. Un argomento cui il sindaco di Cona Alberto Panfilio oppone il principio di sussidiarietà e “la normativa dell’amministrazione giudiziaria che ha previsto dei contributi per quelle amministrazioni inizialmente sede di uffici giudiziari”. Dunque, per il primo cittadino di Cona “ci sono i contributi per Chioggia e ci sono i contributi per Cavarzere”. Pronta la replica di Tommasi: “Non c’è nessun tipo di contributo per i Comuni che non hanno più l’ufficio di Giudice di pace: Cavarzere non ha più il giudice di pace, quindi non riceve più i contributi che prima servivano per il pagamento del servizio”. E conclude: “Se il Comune di Chioggia decidesse che il servizio è da considerarsi indispensabile e che quindi nel territorio va garantito, allora potrebbe decidere di accollarsi in parte anche le spese degli altri comuni. Questo sarebbe un punto di partenza. Se così fosse, è ovvio che Chioggia stabilirà una percentuale di contribuzione che dovrà essere equa per Cavarzere e per Cona”.

Margherita Bertolo

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