Andrea Martella: “Il Pd può e deve essere motore coinvolgente per tutto il centrosinistra”

Andrea Martella 49 anni laureato in Lettere e filosofia, è dirigente del Pd originario di Portogruaro. Ha ricoperto incarichi politici ed amministrativi a Venezia e nel Veneto. È stato eletto nel 2001 alla Camera dei Deputati, riconfermato nel 2006, 2008 e 2013. E’ vice presidente del gruppo dei deputati Pd, ed è componente della commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera.

Onorevole Martella dopo 5 anni di legislatura quali sono stati i risultato concreti ottenuti dal suo lavoro per il territorio in cui è stato eletto?
“Nel corso della mia attività parlamentare mi sono dedicato soprattutto alle questioni legate da un lato alla salvaguardia di Venezia e della laguna e, dall’altro, al nuovo rilancio di Porto Marghera. Ho presentato un progetto di riforma della Legge Speciale, per ripristinare nuovi flussi finanziari a sostegno della città e cominciare ad investire in ambiti di sviluppo che esulino dalla monocultura turistica. E’ stata accolta la mia proposta per l’affidamento alla Città Metropolitana delle competenze che fino a ieri erano in capo al Magistrato alle Acque. Su Porto Marghera, è stato costante l’impegno per la costruzione di un percorso che potrà consentire di realizzare tutte le bonifiche necessarie, ricordo il mio continuo pressing su Eni. Un tassello centrale della mia attività è quello della nascita della Città Metropolitana. Un ente che ha grandi potenzialità. Basti pensare alle competenze di cui la Città Metropolitana può essere titolare (dall’urbanistica ai trasporti) e alla possibilità che ad essa vengano trasferiti finanziamenti europei per progetti di trasformazione e sviluppo. E’ necessario abbandonare gli anacronistici campanilismi e si deve credere nella Città Metropolitana come via per la costruzione di un territorio capace di fare sistema”.

Per le prossime elezioni quali sono le priorità che dovranno essere inserite nel programma del Pd e quali le istanze dal territorio?
“La mia idea è che il Pd può e deve essere motore coinvolgente per tutto il centrosinistra. Credo che per far questo sia necessario rimettere al centro dell’attenzione tematiche che negli ultimi anni finite in secondo piano, a partire dalle politiche sociali. E’ indispensabile ripristinare un atteggiamento di apertura con quelle parti di società, le cosiddette ‘periferie’, che si trovano a patire i maggiori disagi, economici ed occupazionali. Vanno ridotte le disuguaglianze. Bisogna che la politica offra serie opportunità di affermazione ai giovani con piani educativi e formativi di qualità. Su questi temi è possibile riportare le forze del centrosinistra a ritrovarsi assieme, presentandosi agli elettori come forza di governo credibile. Se non verrà fatto questo sforzo, tutto il lavoro positivo realizzato in questi anni rischia di essere sprecato. Sulle priorità locali veneziane, ritengo che il Pd debba farsi carico a livello nazionale dei problemi dell’eccessiva invadenza turistica, della residenzialità veneziana, del futuro di Porto Marghera, e del rilancio del Veneto Orientale”.

Si ricandiderà?
“Anche se mancano pochi mesi all’appuntamento elettorale, è presto per dire una parola definitiva sulle mie scelte future. Vedremo. C’è il tempo per fare tutte le riflessioni del caso”.

 

Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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