Bartelle: “La regione deve smetterla di dare autorizzazioni a nuove cattedrali del consumo”

Non usa mezze misure la consigliera pentastellata Patrizia Bartelle quando si parla del consumo di suolo a favore delle cattedrali del consumo, come il centro commerciale previsto a Due Carrare e quelli previsti in Polesine.

“Sono diverse le motivazioni per le quali la regione Veneto, a cui compete l’autorizzazione alla costruzione di una struttura destinata alla grande distribuzione, non debba farlo – spiega la Bartelle in una mozione presentata il 1 dicembre -. In primis perché il suolo Veneto è saturo di aree destinate alle grandi superfici di vendita le quali oltre a contribuire al già esasperato consumo di suolo hanno delle ricadute in materia di traffico automobilistico nelle aree ad esse circostanti. A dimostrarlo i dati dell’Istat, secondo i quali in Veneto ogni mille abitanti vi sono 538 metri quadri di superficie destinati alla grande distribuzione. Un dato che secondo Nielsen, si tratterebbe di un rapporto altissimo se paragonato alle medie italiana (238mq/1000ab), francese (287mq/1000ab), spagnola (275mq/1000ab) e tedesca (205/1000ab).”

“La nuova struttura a Due Carrare sarebbe addirittura prevista – incalza la Bartelle – nei pressi del Castello del Catajo una delle più importanti regge italiane la cui costruzione risale ai primi anni del 1500 e della villa veneta “Villa Dolfin Dal Martello” detta “La Mincana” censita anche dall’Istituto Regionale Ville Venete. Un patrimonio artistico culturale per il quale la sovrintendenza ai beni culturali e architettonici si sta muovendo per tutelarlo”.

“Per quanto riguarda il capoluogo del Polesine, Rovigo – spiega la Bartelle – non hanno senso le proposte di progetto di nuovi centri commerciali presentati in comune per il nuovo piano del commercio. Tra queste spunta quella di via Merlin, vicino a Viale Porta Adige dove sono già presenti altri 4 mega supermercati”.

“Non è necessario costruire nuovi edifici moderni in mezzo a opere d’arte Italiane, come non ha senso costruirne di nuovi , dove ne sono già presenti – evidenzia la Bartelle – se consideriamo poi che non è inusuale vedere centri commerciali chiusi e in disuso nei vari paesi del Veneto e del Polesine. Credo – conclude la Bartelle – che sia il caso che la giunta Zaia si prodighi nel fermare il proliferare di nuove strutture destinate alla grande distribuzione organizzata e preveda incentivi destinati alla riqualificazione di edifici già esistenti”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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