Home Padovano Padova Nord Cadoneghe, dibattito su ius soli: “Stessi diritti per i bambini nostri amici”

Cadoneghe, dibattito su ius soli: “Stessi diritti per i bambini nostri amici”

“Caro presidente, noi abbiamo molti compagni stranieri che frequentano la scuola insieme a noi, vorremmo che anche loro avessero i nostri stessi diritti”. Questa una dette tanti frasi contenute nelle lettere che alcuni bambini di Cadoneghe hanno inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Parole scritte in maniera semplice e diretta, senza tanti preamboli.

Lettere che arrivano direttamente dal cuore e che, col cuore e l’autenticità propri dei più piccoli, affrontano temi importanti e spinosi come ad esempio lo “ius soli”. Bambini e bambine, senza tanti giri retorici, arrivano subito al sodo e al presidente Mattarella raccontano del loro rapporto con compagni che la legge non ritiene italiani, perché, anche se nati qui, hanno genitori che non possiedono ancora la cittadinanza. Dagli spezzoni di vita quotidiana emerge, anche grazie alla forza della quotidianità, che bambini e bambine considerati “stranieri” per i bambini e le bambine di Cadoneghe non sono altro che compagni di banco e di gioco.

“Perché a questi nostri compagni che frequentano la scuola in Italia, parlano e scrivono correttamente la nostra lingua, hanno genitori che lavorano qui, spetta “solo” una cittadinanza onoraria?”, hanno scritto in alcune delle loro letterine. La realtà di Cadoneghe non è nuova per gli sforzi e l’impegno dalla parte dell’accoglienza e dell’inclusione. Fra le iniziative il conferimento della cittadinanza onoraria ai bimbi stranieri che hanno completato il ciclo delle scuole elementari. Un’onorificenza che non ha valore legale, ma di sicuro simbolico: in questo modo il Comune vuole dire, e sottolineare, che questi bambini fanno parte, a tutti gli effetti, della comunità in cui vivono e in cui spesso sono nati. Alcune delle missive, ufficialmente recapitate al Quirinale al presidente Mattarella, sono state lette nel corso dell’ultima cerimonia di conferimento promossa come sempre in collaborazione con Unicef.

Nicoletta Masetto

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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