Cadoneghe, profughi: la presenza può triplicare

Saranno sessanta, il triplo rispetto a quelli attuali, i profughi che potrebbero essere accolti da Cadoneghe e Vigonza attraverso il bando Sprar. Una disponibilità, quella di accogliere altri richiedenti asilo, che Cadoneghe ha formalizzato con una delibera di giunta le scorse settimane. Un provvedimento che non manca di far discutere e che ha già sollevato le prime reazioni vivaci.

L’atto è conseguente all’incontro in Prefettura nel corso del quale le due amministrazioni comunali hanno presentato il progetto (triennio 2018 – 2020) per l’accoglienza di 60 richiedenti protezione (trenta per ogni Comune). Vigonza era subentrata nel bando Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) dopo la rinuncia di Vigodarzere.

Quattro i migranti accolti insieme alla volontà di trasferire, nello stesso progetto, anche gli altri già presenti nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) situati in via Luganega, Del Progresso e Negrisia, ora in capo alle cooperative. Il progetto prevede che la gestione passi, in questo modo, ai Comuni. Lo stesso numero di profughi viene calcolato tenendo conto del numero dei residenti (2,5 profughi ogni mille abitanti). Per Cadoneghe, che di abitanti ne ha 16 mila, potrebbero essere 40.

Cadoneghe ha subito comunicato la sua disponibilità al Dipartimento per l’immigrazione del ministero dell’Interno che ha accolto la proposta. Il prossimo passo sarà chiedere l’accesso ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. In delibera si legge, poi, che il progetto concordato col Comune di Vigonza vedrà come ente capofila il Comune di Cadoneghe. La disponibilità riguarda 60 beneficiari, suddivisi in 30 nel territorio di Cadoneghe e 30 nel territorio di Vigonza, mentre attuazione e gestione del progetto saranno realizzate con «la collaborazione di un soggetto attuatore, di comprovata esperienza e competenza nei servizi a favore dei soggetti destinatari degli interventi».

(n.m.)

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