Disturbi gastrici e rimedi naturali

I disturbi dell’apparato gastro-enterico colpiscono il 75% della popolazione adulta; nel 50% dei soggetti al di sopra dei 45 anni disturbi come iperacidità , bruciore, reflusso si cronicizzano in gastriti con conseguenze anche gravi come le ulcere. Tali disturbi hanno un origine multifattoriale ma hanno un comune denominatore l’incapacità della mucosa gastrica di mantenere l’equilibrio tra fattori “aggressivi” (succhi gastrici ed enzimi digestivi) e fattori “protettivi” (prostaglandine 2, secrezione di muco alcalino).

Analizziamo meglio i principali fattori di rischio dei disturbi a carico dell’apparato gastrico:
• lo stress, collegato ad uno stile di vita frenetico e spesso ad un’alimentazione scorretta è uno dei principali fattori scatenanti di iperacidità, bruciori e difficoltà digestive
• Helicobacter Pylori batterio, presente nel 90% delle gastriti e nel 70% delle ulcere, colonizza infatti la mucosa distruggendo meccanicamente i suoi rivestimenti protettivi esponendola all’azione corrosiva del succo gastrico.
• Abuso di farmaci antinfiammatori questi farmaci esercitano infatti la loro azione antinfiammatoria inibendo la sintesi delle prostaglandine comprese le prostaglandine gastroprotettive che si dispongono sulle pareti dello stomaco e lo proteggono dall’azione corrosiva degli acidi gastrici.
• Errato utilizzo di PPI meglio conosciuti come protettori gastrici che inibendo la funzionalità della pompa protonica bloccano la secrezione acida spesso causando cattiva digestione.

Per ovviare a questi disturbi possiamo ricorrere a prodotti naturali che aiutino la digestione combattendo la dispepsia; prodotti che contengano:
Ananas: un vero e proprio digestivo; questa caratteristica è dovuta al principio attivo bromelina, un’enzima con spiccata azione proteolitica, atta cioè a digerire le proteine.
Cardamomo: tradizionalmente impiegato per curare il mal di stomaco e favorire la digestione, ha infatti indiscussa attività eupeptica, stimolante, stomachica e, soprattutto, carminativa.
Coriandolo: ottimo antidiarroico, ma i semi hanno anche proprietà straordinariamente digestive.
Cumino: contiene i terpeni carvone e limonene che aiutano a regolare le funzionalità gastrointestinali, stimolando la secrezione gastrica e alleviando eventuali dolori o crampi addominali grazie all’azione antispasmodica.
Rabarbaro: la droga agisce a piccole dosi come stomachico e amaro tonico, stimolando le secrezioni e la motilità gastrica, perciò facilitando i processi digestivi.
Cardo mariano: stimola l’appetito, ma soprattutto favorisce la digestione; è, inoltre, un ottimo antispasmodico. Per agire sull’iperacidità, placare l’infiammazione e lenire il dolore e se favorire la riparazione della mucosa gastrica se danneggiata.
Centella: studi scientifici hanno avvalorato gli impieghi tradizionali della pianta quale cicatrizzante e vasoprotettrice e ne hanno evidenziato le spiccate proprietà nei confronti della ristrutturazione e rigenerazione del tessuto connettivo. Attraverso la stimolazione dei fribloblasti, la Centella induce la sintesi sia dei componenti del tessuto connettivo, i glicosamminoglicani, sia del collagene e dell’elastina, accelerando i processi di guarigione delle ferite. Nel caso di ulcere e gastriti, il suo impiego risulta prezioso per ristrutturare e rafforzare la barriera mucosa gastro-intestinale, per proteggere dal danno ad opera dei fattori aggressori e per accelerare la rimarginazione delle lesioni.
Alloro: le pectine, di cui sono ricchi i frutti e le foglie, idratandosi aderiscono alle pareti dello stomaco aumentandone la resistenza nei confronti di agenti lesivi sia endogeni che esogeni.
Lythrum salicaria: deve il suo nome a lythron, che significa grumo di sangue, a testimonianza delle sue note proprietà antiemorragiche. L’azione sinergica dei principi attivi del fitocomplesso risolve lo stato infiammatorio della mucosa gastrointestinale e favorisce l’emostasi delle lesioni, prevenendo eventuali complicanze emorragiche.
Rutina: flavonoide con spiccate proprietà vasoprotettrici, antiossidanti e riepitelizzanti, grazie alle quali coadiuva ed accelera i processi di cicatrizzazione delle mucose infiammate o danneggiate.
Boswellia: dalle spiccate proprietà antinfiammatorie, a differenza dei classici antinfiammatori di sintesi (FANS), non induce intolleranza gastrica, anzi manifesta attività protettiva nei confronti di ulcere e gastriti.
Passiflora: nota per le proprietà sedative e calmanti. Data la rilevanza di stress e ansia nell’insorgenza di ulcere e gastriti, la passiflora risulta particolarmente indicata. Inoltre, la sua riconosciuta capacità di alleviare gli spasmi gastro-intestinali consente di ottenere anche un effetto sedativo del dolore. Il suo estratto è sicuro nel trattamento di stati ansiosi e nervosi, senza il rischio di dipendenza e/o assuefazione.

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About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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