Emanuele Cozzolino (M5S): “Come M5S abbiamo sviluppato una sensibilità meno di protesta e più di proposta”

Di quali tematiche si è occupato nel corso del suo mandato?
“Innanzitutto, abbiamo cercato di fare scelte coraggiose con le amministrazioni, senza badare al tornaconto elettorale. Poi ricordo l’impegno a fronte del tornado del 2015, per dare un sostegno alle popolazioni colpite, indipendente dal colore politico. Ci sono stati alcuni incontri anche con le categorie, per capire cosa era più opportuno fare. Inoltre mi sono occupato della questione migranti, sollecitando un ridimensionamento dei grandi centri di accoglienza come quello di Conetta, dove la forte concentrazione porta instabilità. Chiedevamo già nel 2014 di velocizzare le pratiche, ora il ministero dell’Interno sta finalmente provando a lavorare in questo senso. Insieme ai colleghi veneziani, poi, abbiamo lottato contro le grandi navi proponendo un modello di turismo alternativo per Venezia. Inoltre, con il supporto con i consiglieri comunali della provincia abbiamo effettuato un’analisi del sistema di raccolta dei rifiuti per coglierne eventuali carenze o inadempienze del gestore. Infine, abbiamo poi cercato di diffondere il nostro modello di sviluppo sostenibile”.

Immaginiamo di essere all’indomani delle elezioni politiche. Ipotizziamo che abbia vinto il Movimento 5 Stelle. La trattativa con la Regione Veneto per una sua maggiore autonomia, risulterebbe fra le vostre priorità?
“È un percorso al quale siamo propensi e che non si concluderà con questa legislatura. Altri percorsi in passato non hanno avuto molto successo. Ci sarà una trattativa. Se poi ci saranno le condizioni, poteremo avanti la discussione. Vogliamo ci sia continuità su questo tema. D’altra parte, la trattativa rimane nell’alveo della Costituzione”.

Torniamo alla realtà. In Sicilia ha vinto il centrodestra, ma il risultato del M5S è stato comunque molto positivo. Come vi state preparando in vista delle elezioni politiche?
“Come quando siamo entrati in Parlamento e abbiamo studiato come funzionano le istituzioni. Ora stiamo ultimando il programma elettorale che sarà la linea guida del M5S. C’è da dire che il tempo è passato e le persone sono maturate. Abbiamo sviluppato una sensibilità per certi versi meno di protesta e più di proposta”.

Possibili alleanze?
“C’è il rischio, dopo le elezioni, che ci troviamo a non avere una maggioranza. In quel caso dovremo assumerci una responsabilità. Si individuerà dunque un programma di pochi punti, da condividere in maniera precisa. Insomma, non si parla di alleanze pre voto: chi ci ama ci segua. Questo è il bello e il brutto di essere qualcosa di diverso da un partito tradizionale.”

Margherita Bertolo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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