Il progetto di un nuovo centro commerciale scatena le proteste

Dovrebbe sorgere lungo la Brentana nella zona ovest di Dolo. Per la consigliera Vazzoler sono a rischio cementificazione 13 mila metri quadrati.

Il progetto di costruzione di un supermercato lungo la Brentana, nella zona ovest di Dolo, ha scatenato polemiche e accuse nei confronti dell’amministrazione comunale. Gli accusatori (consiglieri d’opposizione, cittadini e comitati) sostengono che il nuovo insediamento, tra l’altro, porterà ad un consumo del suolo e all’aumento del traffico. “Il 23 agosto la giunta comunale con una delibera – dice l’assessore Matteo Bellomo – ha giudicato di pubblico interesse la proposta del privato di realizzare, attraverso una variante urbanistica, l’attesa rotatoria sulla Brentana. In cambio il privato ha chiesto la modifica della destinazione d’uso, da ricettivo a commerciale, di un volume previsto dal Prg e la costruzione di un nuovo volume residenziale di circa 2 mila metri quadri”. L’assessore cita il punto 3 della delibera di giunta: “il presente provvedimento non comporta alcuna approvazione della proposta presentata, ma è funzionale a consentire l’attivazione dello screening di ammissione e dell’iter amministrativo di esame presso la Regione Veneto”. La giunta ha inviato la documentazione alla Regione, chiedendo la convocazione di una conferenza dei servizi. “Nulla è già stato deciso – precisa – abbiamo chiesto agli enti sovracomunali un’analisi della proposta”. Gli accusatori non sono dello stesso parere. “Con questa operazione – precisa Carlotta Vazzoler, consigliera d’opposizione – il sindaco Polo sostiene da un lato la realizzazione di un nuovo centro commerciale che cementificherà 13 mila metri quadrati di area verde e dall’altro sancisce la perdita di un finanziamento regionale per la realizzazione della rotonda”.

Anche il comitato Opzione Zero” si schiera contro il progetto. “Analizzando le carte – dice il suo presidente Mattia Donadel – si scopre che con il cambio delle tipologie edilizie consentite (da villette a condomini), oltre ad un aumento di cubatura, ci sarà anche un considerevole aumento degli standard urbanistici. L’aumento reale del consumo di suolo causato da questa variante è incontestabile”. Infine Giuseppe Duso, residente della zona, ha promosso una raccolta firme per dire “no a questa operazione che distrugge il nostro territorio”. Insomma sulla questione ci sarà battaglia politica per mesi.

La posizione del “Ponte di Dolo”

Contro il progetto di costruzione del supermercato si schierano anche “Il Ponte del Dolo” e il comitato “Opzione Zero”. “L’amministrazione comunale ha ricevuto la proposta il 23 giugno – dice il Ponte – e l’ha votata il 23 agosto, non ritenendo opportuno discutere o illustrare la cosa ai cittadini, ma non lo ha fatto nemmeno in una commissione urbanistica. Inoltre l’amministrazione con il voto della giunta ha dato il suo benestare all’avvio dell’iter per l’approvazione dell’accordo di programma, dando evidentemente un giudizio positivo sulla proposta. Inoltre non è vero che tutto rimane invariato. Guardando i disegni si capisce che si riduce l’ampio spazio verde e che viene modificato il tipo edilizio delle residenzialità”. Critico anche Mattia Donadel presidente di Opzione Zero. “È la solita politica che sacrifica il territorio in cambio di opere pubbliche, eppure era stato lo stesso sindaco Alberto Polo a schierarsi contro il consumo di suolo in campagna elettorale”. Nel corso delle settimane la discussione si è fatta sempre più vivace con scambi di accuse reciproche fra i protagonisti.

Giacomo Piran

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