L’intervista Emanuela Munerato, senatrice rodigina di Fare! “Cittadini e aziende al centro”

Emanuela Munerato, nata a Lendinara nel 1966, dopo la prima esperienza parlamentare come senatrice di Fare! il partito di centro-destra guidato dall’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, si ricandida alle prossime elezioni. Abbiamo fatto insieme a lei il punto sulla sua esperienza a Roma, sul quadro politico attuale e futuro, in vista delle prossime elezioni.

Com’è stata la sua esperienza in questa legislatura?
“La mia esperienza in questa legislatura potrei definirla intensa e, non lo nego, in alcuni momenti è stata anche dolorosa. Mi riferisco in particolare al momento in cui, nel 2015, ho deciso di uscire dal gruppo Lega Nord perché non mi riconoscevo più nella linea politica dettata dall’attuale vertice del partito. Ad ogni modo ho sempre cercato di svolgere il mio incarico con tutto il senso di responsabilità che questo comporta, cercando di lavorare per i cittadini, prima di tutto”.

Come vede il quadro politico attuale?
“L’attuale quadro politico lo definirei “fluido”. Le strade per alleanze e coalizioni sono ancora del tutto aperte e non è facile fare previsioni su come si presenteranno gli schieramenti al prossimo voto politico”.

Come valuta la nuova legge elettorale?
“La prima cosa che mi sento di dire è che si poteva fare meglio. È una legge complicata che mette tutto nelle mani delle segreterie dei partiti che dà l’illusione ai cittadini di scegliere ma, per come è congegnata, in realtà concentra tutte le scelte a monte, a livello di segreterie dei partiti, ed usa come specchietto per le allodole l’uninominale quando poi le decisioni vengono prese a monte”.

Ha intenzione di ricandidarsi?
“Sono a disposizione”.

Alleanze: come si muoverà Fare! ?
“Per quanto riguarda le future alleanze di Fare! posso dire che si tratta di una partita ancora del tutto aperta. È chiaro che Fare! si colloca all’interno del centrodestra e in quest’area si stanno svolgendo le trattative politiche in vista del voto ma, per quanto mi riguarda, nulla ancora è stato deciso e la discussione è ancora aperta”.

Ha lasciato qualche segno particolare la sua attività in questa legislatura?
“In questi anni ho lavorato soprattutto per affrontare le priorità imposte dalla crisi economica e da eventi tragici come il terremoto del centro Italia, portando avanti numerose proposte che andassero incontro a cittadini ed aziende. Dalla mia proposta di legge per la famiglia, all’emendamento al Jobs Act (poi approvato) che ha istituito le ferie solidali. Ho avanzato poi una proposta per l’abolizione della legge Fornero, una che regolamentasse l’installazione di impianti di videosorveglianza negli asili e negli istituti per gli anziani, una proposta di legge volta a combattere le truffe ai danni delle persone anziane e ne sto preparando una che preveda l’inasprimento delle pene per chi maltratta o abbandona gli animali. Come membro della commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro sono stata impegnata, con i colleghi, sul fronte della lotta al caporalato. Per quanto riguarda poi l’emergenza in centro Italia, mi sono poi mossa perché il governo mettesse in campo misure urgenti a sostegno di agricoltori ed allevatori già colpiti dal sisma. Per il mio territorio ho poi avanzato una proposta di legge per l’istituzione del Polesine zona franca. Infine, insieme al collega deputato Diego Crivellari, ho promosso l’istanza di riconoscimento della casa natale di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine come monumento nazionale”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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