Lorena Milanato: “Il vento sta cambiando: legislatura deludente, possiamo voltare pagina”

Lorena Milanato, Forza Italia, siede in parlamento dal 2001. Vi aspettate un deciso cambio di rotta con la nuova legge elettorale?
“Sicuramente, le simulazioni di prospettano un risultati soddisfacente. Per il centrodestra è cambiata l’aria, il vento è della nostra parte e la vittoria è il risultato che auspichiamo per le politiche. Oggi raggiungiamo già il 38 per cento ai sondaggi insieme alla Lega, facendo una buona campagna elettorale supereremo il 40 per cento”.

Il suo partito, Forza Italia, come si sta muovendo per compattare il fronte dei moderati?
“Abbiamo messo in campo tutta una serie di attività che si ha già fatto recuperare terreno, dopo i minimi toccati in precedenza. Penso agli stati generali di ottobre in Veneto, all’assemblea programmatica di fine novembre, all’incontro per il referendum, all’azione di Berlusconi. Possiamo dire che Forza Italia si è rimessa in moto sul territorio. Si vedono la presenza, l’entusiasmo, la partecipazione dell’elettorato che in precedenza si era allontanato”.

E’ possibile un’intesa con la Lega che punta su Salvini premier?
“Lega è il nostro allegato naturale e come in tutte le alleanze c’è una sana competizione,. Nessuno vuole mettere in discussione l’alleanza con Lega. Salvini e Berlusconi sono stati chiari: chi prenderà più voti esprimerà il premier, quindi ne riparliamo dopo le elezioni. Adesso siamo in una situazione di pareggio e voglio sperare che cresceremo tutti e due”.

Cosa si aspetta l’elettorato padovano e veneto dal nuovo Parlamento?
“I nostri elettori si aspettano un po’ più di attenzione. Il Veneto è stata le regione trainante per l’economia ma anche test e laboratorio politico. Dopo il referendum Zaia ha fatto bene a pretendere di aprire subito i tavoli di confronto. Il prossimo governo dovrà dare risposte chiare alla richiesta di autonomia. Questo risultato schiacciante non si può accantonare o mettere da parte. La richiesta di autonomia del Veneto parte da molto lontano”.

Come è stata la sua esperienza in questa legislatura?
“E’ stata una legislatura difficile dove sono venuti meno alcuni riferimenti e punti fissi che nella vita di un parlamentare erano consolidati negli anni. Ho notato una decadenza anche a livello istituzionale, è stata la peggiore legislatura alla quale abbia partecipato. Il Governo ha svuotato il Parlamento della capacità di legiferare con provvedimenti a colpi di maggioranza. Abbiamo perso più di due anni a parlare riforme epocali in vista del referendum costituzionale, un fallimento. Abbiamo perso tempo”.

Come giudica la novità del Movimento 5 Stelle?
“Sono entrati in Parlamento tanti giovani, più o meno bravi. Sono arrivati ad occupare una posizione forse inattesa anche per loro. Non voglio denigrare il sistema con cui sono stati scelti ma credo che un minimo di esperienza sia importante. Sono arrivati convinti di poter cambiare il mondo invece non sono riusciti nemmeno a distinguersi per aver portato in discussione elementi e temi importanti per il nostro Paese”.

Quali risultati ha ottenuto per il nostro territorio?
“Avrei voluto fare molto di più come in precedenza. Nella passata legislatura ero in commissione attività produttive, dove abbiamo affrontati temi importanti che interessavano ampie categorie di lavoratori e con un alto numero di addetti. In questi anni ho chiesto di partecipare alla commissione commissione bilancio ma in questa legislatura non è stato possibile arrivare a nulla di concreto per il nostro territorio. Sono stati affrontati solo i provvedimenti che venivano decisi a palazzo Chigi o in qualche altro gruppo ristretto di potere. Ora abbiamo l’occasione di voltare pagina”.

Nicola Stievano

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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