Mognato (Articolo 1- Mdp): “Costruiremo alleanze per un progetto a sinistra del Pd”

Michele Mognato 56 anni veneziano, deputato eletto fra le fila del Pd nel 2013 e da qualche mese passato in “Articolo 1- Mdp” (Movimento Democratico Progressista), traccia un bilancio della sua azione parlamentare in questi ultimi 5 anni di legislatura. Mognato non è nuovo alle esperienze politiche, è conosciuto nel veneziano soprattutto in ambito amministrativo. E’ stato negli anni scorsi pro sindaco e assessore al Comune di Venezia .

Quali sono stati i risultati e le difficoltà in questi anni, nella sua azione da parlamentare?
“Pur non essendo un neofita della politica ho dovuto imparare a fare il parlamentare, una attività politica mai fatta. Il lavoro in cui un parlamentare può incidere in modo più concreto, è quello che si fa in commissione, e per anni ho fatto parte alla Camera della Commissione Trasporti, contribuendo a portare a casa importanti riforme per il paese e per il territorio dal quale provengo”.

Nello specifico, quali sono state le ricadute per il territorio veneziano?
“Si pensi alle riforme sui trasporti pubblici o alla riforma sui porti, una porta d’accesso fondamentale per Venezia. Ho ottenuto dal governo importanti impegni con stanziamenti sulla sicurezza della statale Romea, e sono passati miei emendamenti sulla “Legge Speciale per Venezia”, che garantisce fondi per la salvaguardia della laguna con 65 milioni di euro. Alcuni emendamenti approvati hanno permesso l’assunzione di tante insegnanti precarie in provincia di Venezia. Sul versante della difesa dei posti di lavoro in un periodo di crisi economica, mi sono impegnato alla ricerca di soluzioni in vertenze di aziende importanti come ad esempio la Tetis e la Mantovani”.

Mognato però, eletto nelle fila del Pd nel 2013, da qualche mese ha lasciato il partito ed è entrato in “Articolo 1- Mdp”. Come mai ha lasciato il Pd?
“Sono stato eletto nel 2013 in un partito che aveva come segretario Pierluigi Bersani e aveva un programma di governo preciso. Quel programma è stato stravolto dalla segreteria di Matteo Renzi. Si pensi al Jobs Act che ha prodotto più precariato. Si pensi poi alla riforma cosiddetta della “Buona scuola”, alla riforma costituzionale bocciata dal referendum del 2016, fino alla legge elettorale approvata a colpi di fiducia nelle ultime settimane. In tutte queste azioni del Pd e della sua segreteria, non mi sono ritrovato per storia e coerenza politica, e per questo ho deciso con altri compagni di aderire alla nuova formazione politica di “Mdp- Articolo 1”.

Quale sarà il futuro della nuova formazione di sinistra a cui lei ha aderito?
“Il futuro della nuova formazione di sinistra sarà positivo. Abbiamo in provincia di Venezia già aperto due sedi, una a Mestre centrale, e una a Borbiago di Mira, territoriale. Presto ne apriremo altre. Abbiamo centinaia di iscritti. Il mese di novembre sarà cruciale per stringere alleanze e dar vita ad un progetto a sinistra del Pd. Fra i parlamentari ex Pd del veneziano che hanno aderito a “Mdp – Articolo 1” con me ci sono i deputati :Davide Zoggia, Delia Murer e il senatore Felice Casson”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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