Mino e Flavia non potevano restare separati. Se ne sono andati insieme

Assieme per una vita intera dietro il bancone di un ristorante storico di Contarina e assieme anche nella morte. È passata un po’ sottotono la scomparsa di due personaggi molto conosciuti a Porto Viro: Gelsomino (Mino) Gottardo e la moglie Flavia Marchiori, gestori per molti anni del bar/ristorante ‘Da Mino’, in un angolo di piazza Repubblica.

Dopo la chiusura dell’esercizio nel novembre 2013 i due coniugi si erano trasferiti vicino alla figlia Cinzia a Camerlona di Ravenna: a darne notizia su Facebook, in una pagina dedicata alle vecchie foto di Contarina e Donada, la nipote Rachele Ravaioli, che anche a nome dei figli della coppia ha postato: “A tutti coloro che conobbero mio nonno Mino Gottardo, volevo annunciare che questa notte, con pochi giorni di ritardo, ha raggiunto sua moglie Flavia verso un posto migliore. Ha sempre ricordato con nostalgia la sua Porto Viro e il suo lavoro”.

Infatti, Flavia è deceduta il 26 settembre e Mino l’ha seguita il 2 ottobre, senza aver saputo della scomparsa della moglie. Immediati i commenti di condoglianze e di stima, tra cui quello di Esterino Bovolenta: “Non ero a conoscenza di quello che è successo a Flavia, ed ora mi informi che anche Mino ci ha lasciato. Ho lavorato nel ristorante dei tuoi nonni per tanto tempo quando tua mamma era una bambina: ho imparato molto da loro, e non solo in campo lavorativo. Li ricordo con grande affetto”.

Anche l’ex sindaco di Porto Viro (e anche di Contarina) Geremia Gennari ha espresso parole di stima: “Ricordo con affetto e riconoscimento Mino e Flavia. La loro professionalità gastronomica ha fatto storia a Contarina. Per noi storici avventori da 40 anni, non sono mancati solo due gestori, ma due amici”. Entrambi 81enni, Mino era nato a Mirano e Flavia a Dolo a quattro mesi di distanza uno dall’altra: appena arrivati a Contarina aprirono nel 1966 un bar che nel 1968 si è spostato nella storica sede della piazza, e che fino al 2000 è stato anche albergo.

Una volta vi venivano organizzati molti pranzi di matrimonio, a volte anche due al giorno stringendo lo spazio dei commensali pur di accontentare gli sposi, e mangiare ‘da Mino’ il buon cibo che la coppia sapeva preparare. Per molti anni è stato anche il bar della riconciliazione politica, dove gli esponenti ‘contarinanti’ si trovavano a bere un bicchiere in compagnia dopo gli scontri dei comizi politici. Nel ricordo del figlio Stefano, molti momenti di allegria e scherzi tra gli avventori, favoriti dal carattere schietto di Mino e Flavia, che se ne sono andati assieme, con un pezzo della Contarina di un tempo.

Fabio Pregnolato

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