giovedì, 11 Agosto 2022

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    Il Museo Egizio di Torino fa visita agli ex alunni della elementare “Giuliani”

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    Non sono riusciti a vedere il Museo Egizio di Torino, verso il quale erano diretti, a causa di un incidente che avrebbe potuto avere risvolti drammatici. Così, il Museo Egizio di Torino, è andato a far visita da loro. Ha emozionato in molti, il 18 maggio scorso, il dramma sfiorato da venti ragazzi di una classe quinta della scuola primaria “Giuliani” di Ponte San Nicolò.

    Nel loro viaggio verso Torino – l’ultima gita tutti insieme prima di andare alle medie – il pullman andò a fuoco in autostrada. Solo la prontezza di riflessi delle maestre e l’estrema calma dei ragazzi, ha evitato che si verificasse una tragedia inenarrabile. Il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, a pochi giorni dall’incidente aveva promesso ai ragazzi e alle loro maestre di venirli a trovare, promessa mantenuta a fine ottobre.

    La visita si è svolta nell’aula magna delle secondarie inferiori “Andrea Doria” di Ponte San Nicolò, dove i venti ragazzi, divisi oggi nelle tre classi di prima media, oggi studiano. Per l’occasione anche le maestre Rosa Maria Cancellara e Maria Lucisano, che con Iva Daliu si erano rese protagoniste dell’eroico salvataggio dei ragazzi, hanno partecipato alla presentazione del direttore del Museo Egizio. Certo, non hanno visto da vicino mummie, sarcofagi e statuette della quarta dinastia, ma al posto dell’esperienza vissuta dai comuni turisti, gli studenti della “Doria” hanno partecipato a un incontro ancora più speciale. “Non ci ha raccontato quello che avremmo potuto conoscere da Internet”, racconta, ancora emozionata, Maria Lucisano, fino all’anno scorso maestra prevalente dei ragazzi.

    “Ci ha invece anticipato ciò che il museo mostrerà a partire dalla fine del prossimo anno, ovvero la possibilità di “sbendare” virtualmente la mummia attraverso una Tac, vedendo gli oggetti che ci sono in mezzo alle bende”. Ragazzi e maestre sono rimaste sorprese dalla disponibilità di Greco: “Ci ha fatto capire come il museo non sia solo una collezione di oggetti, ma donne e uomini che insieme fanno ricerca: poco dopo la visita con noi, infatti, è partito per l’Egitto per nuovi scavi. È stato preciso e ha raccontato nel dettaglio la sua materia, ma sempre con un linguaggio adatto ai studenti di prima media. A un ragazzo che gli domandava se si sentisse mai stanco per il troppo lavoro, Greco ha detto che gli basta fare un giro per le gallerie per sentirsi subito meglio”.

    Un momento di normalità prezioso per aiutare questi ragazzi a mettersi l’incubo alle spalle: “Non c’è risarcimento materiale che possa cancellare ciò che ci è successo. Già noi maestre adulte, quando saliamo in auto dopo le fiamme di maggio, abbiamo qualche timore in più, non penso sia semplice capire cosa stiano provando i ragazzi, e se resterà in loro qualche strascico. Siamo stati ospiti del Calcio Padova, ci siamo incontrati più volte: è importante che i bambini si sentano seguiti, non per essere al centro dell’attenzione, ma perché percepiscano che teniamo tutti a loro”.

    Andrea Canton

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