Narduolo (Pd): “La prima volta da deputato, attività totalizzante”

Giulia Narduolo, una delle più giovani parlamentari eletta con il Partito Democratico nel padovano.

Come ha trovato l’attività politica a Roma?
“Dico a tutti: “provare per credere”. L’opinione pubblica spesso considera i parlamentari degli sfaccendati, ma la realtà è che bisognerebbe essere tuttologi, essere multitasking, avere giornate di 48 ore, avere il dono dell’ubiquità. È facile quindi capire come questa sia un’attività totalizzante, o meglio, per me è stata così”.

Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il territorio?
“Un risultato di cui sono molto orgogliosa è arrivato a gennaio 2016: dopo avere accompagnato la Sottosegretaria al Ministero dei beni culturali Ilaria Borletti Buitoni in visita a Montagnana, su mio interessamento il Ministero ha stanziato 900 mila euro per il restauro di un tratto delle mura della città. Il progetto è stato affidato alla soprintendenza ed è praticamente pronto. In primavera potrà finalmente aprire il cantiere. Un altro risultato sempre legato al territorio e conseguito grazie all’interlocuzione con il Ministero dei beni culturali è arrivato con la recente risposta ad una mia interrogazione riguardante la costruzione del nuovo centro commerciale di Due Carrare. La soprintendenza ha concordato su quanto avevo osservato, ovvero che l’impatto dell’opera sul territorio e sul paesaggio circostante sarebbe molto pesante, dando un sostanziale parere negativo al progetto. Esattamente ciò che volevamo sentirci dire. Infine, grazie alla collaborazione di Comuni, associazioni e scuole, ho contribuito alla realizzazione di diversi progetti rivolti ai giovani, in particolar modo promuovendo il servizio civile. Da quest’anno, infatti, più di 30 ragazze e ragazzi hanno iniziato il loro percorso di cittadinanza attiva presso diversi enti. Un’opportunità che il territorio prima non conosceva e ora invece mette in pratica”.

Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata?
“Sicuramente in occasione di due voti “speciali”: l’elezione di Mattarella Presidente della Repubblica – salutato con un sollievo collettivo – e l’approvazione della legge sulle unioni civili – con la gioia di avere contribuito concretamente a migliorare la vita delle persone”.

Quale invece quella che ricorda in modo negativo?
“Assistere, con un certo sgomento, alla mancata elezione di Prodi alla Presidenza della Repubblica a causa di 101 franchi tiratori del PD. Una pagina davvero avvilente per la politica italiana”.

Su quali progetti vorrebbe impegnarsi?
“Ad un livello più generale, i miei ambiti di maggiore interesse sono quelli di cui si occupa la commissione di cui faccio parte alla Camera: cultura, istruzione, ricerca. Credo sia estremamente interessante lavorare per rafforzare quelli che io considero i settori cardine dello sviluppo del Paese. A livello territoriale, invece, abbiamo bisogno di più coesione per raggiungere gli obiettivi e sono convinta che tutti debbano sforzarsi, lasciando da parte i protagonismi e lavorando per e con il territorio. Il primo obiettivo da portare a casa è sbloccare il progetto della nuova Sr10, fermo in Regione ormai da anni”.

Ha deciso di ricandidarsi? Perchè?
“Io sono sempre stata a disposizione del partito e del territorio, convinta che “tutti siamo utili e nessuno è indispensabile”. Se il partito e il territorio riterranno utile che io mi ricandidi per continuare il lavoro fatto finora, non avrò problemi a correre. Diversamente, tornerò al mio posto di insegnante precaria in attesa del concorso”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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