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Este, ore di lavoro per pagare i tributi

I tributi locali si potranno pagare con ore di lavoro. E’ questo l’impegno preso formalmente dal Comune di Este, che nell’ultimo consiglio comunale di novembre ha approvato la mozione presentata da Carlo Zaramella (Este Sicura) dedicata all’introduzione del baratto amministrativo.

“Il documento approvato riprende una mozione già approvata dal consiglio comunale nell’oramai lontano 2015 – spiega Zaramella, che allora aveva presentato la proposta con il collega Enrico Zovi – In questo periodo però il consiglio comunale non ha provveduto a formulare il regolamento per l’erogazione di questo strumento normativo: di fronte al protrarsi dei tempi, dopo avere aspettato un anno dall’ultima lettera di sollecito inviata personalmente al sindaco, con la mozione all’unanimità abbiamo finalmente stabilito, senza se e senza ma, che nel bilancio 2018 saranno individuate risorse per finanziare il tema del baratto amministrativo”.

Continua il consigliere di minoranza: “Nello specifico, lo strumento consentirà di pagare i tributi locali in lavoro a quanti sono in difficoltà economica. E’ uno strumento di responsabilizzazione dell’utente, che in questo modo ha un beneficio rendendosi utile alla comunità di cui fa parte: non è un caso che sempre più Comuni abbiano adottato o stiano adottando questo strumento all’interno del loro ordinamento”.

Spiega il sindaco Roberta Gallana: “Abbiamo accolto con favore la mozione del consigliere Zaramella considerando l’istituzione del baratto amministrativo uno strumento di aiuto e sostegno a favore di persone disagiate ma anche di valorizzazione del senso civico della cittadinanza”.

Le competenti commissioni consiliari si impegneranno ora nell’elaborazione del necessario regolamento al fine di introdurre a favore della comunità atestina questo istituto a partire dall’esercizio 2018. Come previsto dalla legge 164/2014, il baratto amministrativo offre la possibilità ai cittadini di ottenere eventuali riduzioni o esenzioni di tributi comunali (importi che devono essere ancora maturati e corrisposti e non eventuali tributi non pagati) a fronte di interventi sostitutivi di pagamento con finalità di interesse generale, come: attività di pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade, interventi sul decoro urbano, di recupero e riuso di aree e immobili inutilizzati.

Nicola Cesaro

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