Rischiare di morire di tetano a sette anni

La maggior parte dei genitori, prima dell’inizio dell’anno scolastico ha provveduto a far vaccinare i propri figli, come disposto dal decreto del ministro Lorenzin, e quindi a consentire loro la frequenza delle lezioni. L’ 83% delle mamme italiane,infatti, si sono dichiarate favorevoli all’obbligatorietà dei vaccini,in dubbio il 17%, di cui il 10% favorevole ma vorrebbe maggiori informazioni,decisamente contrario il restante 3%.

Resiste quindi una certa nicchia di genitori no-vax che trova sponda in false notizie,senza alcuna documentazione scientifica, e che cerca giustificazione in alcune affermazioni di un noto costituzionalista che giudica il decreto Lorenzin non costituzionale in quanto negherebbe il diritto allo studio ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Costui sostiene che il diritto alla tutela della salute previsto dall’art. 32 della Costituzione non può prevalere sul diritto allo studio anch’esso garantito costituzionalmente,anche in considerazione che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge…”. Questo conflitto costituzionale sembra più apparente che sostanziale,in quanto lo stesso art. 32 recita testualmente: “la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività…”.

In questa frase si sostanzia non solo il diritto alla salute individuale,ma il dovere all’interesse della collettività, che non può essere subordinato al primo. Del resto nessuno aveva mai avanzato dubbi di questo tipo nei confronti dell’obbligo della vaccinazione anti-vaiolo, la cui disubbidienza prevedeva addirittura il carcere per i genitori che non avessero provveduto a far vaccinare i propri figli. Solo così,con il vaccino, si riusciti debellare quel terribile morbo,incubo delle popolazioni di allora,ma che potrebbe esserlo anche di quelle di oggi, poiché non risulta estinto del tutto nel globo terrestre.

In ogni caso la resistenza dei no-vax aveva comportato un progressivo calo delle vaccinazioni con 5000 bambini in meno immunizzati ogni anno,rendendo le coperture contro malattie, che si consideravano o dovevano esser debellate, sotto soglia di guardia. In questi ultimi mesi nel nostro paese si sono registrati circa 4000 casi di morbillo le cui complicazioni hanno portato alla morte di 4 persone,ovviamente non vaccinate; come da letteratura scientifica che indica 1 morto ogni mille per complicazioni da morbillo. Sta ancora combattendo per la sua vita la piccola torinese di 7 anni che ha contratto il tetano e che naturalmente non era stata vaccinata.

Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse.

Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto.

I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai accertato che non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di più vaccini e altre malattie. Sorprende come ancor oggi, una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione.

Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.

Dott. Francesco Noce
Presidente dell’ordine dei Medici e Odontoiatri di Rovigo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento