Adria si schiera nella lotta all’azzardo, ma è polemica sui tempi

Anche Adria si schiera nella lotta contro l’azzardo, con l’emanazione da parte del sindaco Massimo Barbujani, il 22 gennaio 2018,  dell’ordinanza di riduzione dell’orario di funzionamento delle slot machine.

“Un piccolo atto, certamente non risolutivo ma sicuramente utile, a sostegno della lotta contro quella che è ormai una malattia a tutti gli effetti: il gioco d’azzardo patologico” commenta il consigliere del Pd Matteo Stoppa. Che però precisa: “Dati allarmanti, anche non recenti, relativi ai milioni di euro bruciati con queste ‘macchinette’ e alle migliaia di famiglie distrutte a causa delle conseguenze del G.A.P. avrebbero dovuto indurre il Sindaco ad uniformarsi con maggiore celerità all’azione di moltissimi altri suoi colleghi, di qualsiasi colore politico, su questa tematica. Invece il Sindaco, autodefinitosi “mai fermo” ha impiegato oltre due anni per raggiungere un obiettivo sicuramente importante ma quasi banalmente raggiungibile”.

Stoppa passa dunque ad elencare le tappe che hanno portato all’emanazione dell’ordinanza. “Il consiglio comunale il 21.12.2015 aveva preso atto con voto favorevole ed unanime del Documento predisposto dall’ULSS 19, fatto proprio dalla Conferenza dei Sindaci, contenente alcuni indirizzi proprio relativi al G.A.P”. E prosegue: “Durante il consiglio comunale del 18.04.2016, sempre all’unanimità, veniva votata una mia mozione che impegnava il Sindaco ad emanare con urgenza un’adeguata ordinanza/delibera che regolasse come gli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate, e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati, ed in quelli installati negli esercizi commerciali ai sensi dell’articolo 86, articolo 110 comma 6 e 7 del Tuls 773/1931”.

Non rinuncia a raccontare qualche retroscena, il consigliere dem: “Durante la discussione – narra – il Sindaco dichiarava tra l’altro ‘dovremo trovare una formula per compensare eventualmente, e premiare anche in maniera adeguata, chi andrà a togliere queste macchinette mangiasoldi’, ‘ti ricordo che ad Adria ci sono 96 bar, e 90 hanno tutti quanti queste macchinette’. Da notare – fa notare Stoppa – che questo tipo di ordinanze sono state emanate in comuni come Verona, Rovigo, Bergamo ecc.e gli orari di riduzione proposti all’epoca sono gli stessi presenti dell’ordinanza sindacale definitiva”.

“Durante il consiglio comunale del 28.11.2016 – continua il consigliere – presentavo un’interrogazione dove chiedevo al Sindaco che fine avesse fatto l’impegno rivoltogli, tramite la mia mozione votata all’unanimità il 18.04.2016, di riduzione dell’orario di funzionamento delle macchinette. Da notare che il Sindaco doveva rispondermi entro 30 giorni. La risposta è arrivata il 22.01.2018 con l’emanazione dell’ordinanza. Alla faccia del rispetto nei confronti del Consiglio Comunale. In tutto questo tempo, il Sindaco ha più volte rimandando la questione nascondendosi dietro la necessità di verifiche normative e regolamentari, forse bastava rifarsi alle regole del buon senso”.

Non solo Barbujani avrebbe temporeggiato: “In tutto questo tempo – rincara la dose Stoppa – non si è mai sentita la voce dell’assessore Osti, con delega alle politiche sociale, che avrebbe avuto tutto l’interesse a contrastare, con tale ordinanza, un fenomeno che rappresenta di sicuro un problema per il suo settore di riferimento”.

“A questo punto – dichiara il consigliere del Pd -, richiamando sconsolato il detto ‘meglio tardi che mai’, mi aspetto rigidi controlli rispetto a quanto ordinato dal Sindaco. Solo così Barbujani potrà rendere credibile la sua azione e recuperare il tempo perso. Concludo suggerendo di destinare i soldi raccolti con le multe, derivanti dalle infrazione dell’ordinanza, ad un fondo a favore di iniziative sociali e di informazione sui temi del G.A.P. e della ludopatia”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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