Aria di crisi per la giunta di Barbujani: domani la resa dei conti in consiglio comunale

La giunta adriese guidata dal sindaco Massimo Barbujani si appresta a vivere il suo “giorno più lungo”. Il consiglio comunale fissato per domani, 16 gennaio, alle 19.30, si profila infatti come una vera e propria resa dei conti tutta interna alla maggioranza con il rischio concreto che il sindaco e la giunta si ritrovino alla fine sfiduciati. Sono dunque ore cruciali queste per il primo cittadino che fanno seguito ad un terremoto politico in scena ormai da diverse settimane e che vede al centro della questione il vicesindaco Federico Simoni. Parte della maggioranza chiede infatti a gran voce la sua testa. Sullo sfondo la questione giudiziaria legata all’azienda Coimpo di Ca’ Emo ed in particolare gli sviluppi dell’inchiesta condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Venezia. Il primo cittadino, però, si è schierato senza esitazioni dalla parte del proprio vice. E così è nato il polverone che lo ha investito. A chiedere che Barbujani ritiri le deleghe a Simoni sono Barnaba Busatto di Forza Italia, Luca Azzano Cantarutti di Indipendenza noi Veneto e Daniele Ceccarello di Fratelli d’Italia. Ed oggi, 15 gennaio, pare che a loro tre si sia unito anche Marco Santarato, eletto in consiglio nella lista “Adria – Lista civica frazioni”. I consiglieri hanno inoltre l’appoggio dell’assessore di FdI Giorgia Furlanetto che, proprio per le divergenze legate alla questione Coimpo, era stata allontanata dalla giunta e successivamente reintegrata. Ma se Fratelli d’Italia sembra fare la parte da leone nei venti di crisi che scuotono la giunta di Palazzo Tassoni, a fare rumore sono anche gli attriti interni al partito polesano che fa capo a Giorgia Meloni tanto da poter dire che FdI sulla vicenda Simoni è del tutto spaccato. Sì, perché al vertice di maggioranza convocato per sabato scorso, 13 gennaio, mentre il capogruppo Ceccarello aveva comunicato che il partito non avrebbe partecipato, si è presentata invece Valeria Mantovan, assessore di FdI a Porto Viro. Una mossa che non è piaciuta ai “colleghi” adriesi al punto che oggi Furlanetto ha commentato la cosa con un post al vetriolo su Facebook. “Fratelli d’Italia: meno mascara, più contenuti! – sono le parole scritte dall’assessore – La dirigenza provinciale di Fratelli d’Italia Rovigo aveva comunicato che non avrebbe partecipato all’incontro organizzato dal sindaco di Adria e che nessuno era titolato a parteciparvi in nome e per conto del partito stesso. Dopo aver appreso del coinvolgimento del vicesindaco all’interno delle intercettazioni della Procura Antimafia di Venezia sul caso Coimpo, il partito ha infatti chiesto il ritiro delle deleghe al vicesindaco e non intende arretrare di un passo su questo. In barba alle direttive del partito e in totale spregio dei valori del partito stesso, la signorina Valeria Mantovan (che conosce Adria unicamente per lo shopping e che neppure sa dove sia la Coimpo) ha deciso di presenziare all’incontro dichiarando (e qui viene il bello) di essere emanazione diretta del nazionale e di aver titolo per parlare per Fratelli d’Italia. Un po’ come Napoleone quando dichiarava che la sua investitura veniva da Dio!”. Il post quindi prosegue: “Ma c’è di più. Ha anche ben visto, dall’alto della sua lunghissimissima e chilometrica esperienza politica, di prender le distanze dall’assessore all’ambiente (io) e dal portavoce provinciale e capogruppo in consiglio Ceccarello. Deve essere ben chiaro che la posizione del partito è e sarà sempre a favore dei cittadini. Chi ha favorito la Coimpo deve andare a casa, senza se e senza ma! In un partito come Fratelli d’Italia non possono trovare spazio posizioni in contrasto con questo principio. O con Coimpo o con la città! Noi sappiamo da che parte stare. La Mantovan forse ha smarrito la strada di casa. Per ritrovarla basterebbe seguisse le indicazioni verso Porto Viro”. Parole alle quali Mantovan ha replicato: “Cara Giorgia, ho risposto all’invito del sindaco in qualità di costituente provinciale del partito, ho ribadito che la battaglia riguardante la Coimpo e sulla verità è una battaglia sacrosanta da portare avanti, ma se si vuole strumentalizzare una vicenda che ha avuto 4 morti per coprire dei giochi politici molto meno nobili (e tu sai a cosa mi riferisco) la cosa non mi sta più bene e me ne dissocio”. Ne è nato un botta e risposto a dir poco pungente: “Valeria cara – afferma Furlanetto – qui se c’è qualcuno che vuol strumentalizzare la vicenda è chi si ostina a minimizzare la questione al solo fine di mantener la sedia sotto il proprio sedere! L’incarico di costituente neppure risulta nello statuto di partito (mi chiedo se tu mai lo abbia letto) . La tua presenza ad un incontro nel Comune di Adria ci azzecca tanto quanto i cavoletti di Bruxelles a merenda. Sei liberissima di dare il tuo sostegno al vicesindaco Simoni (e magari anche alla Coimpo stessa se vuoi), ma non usando il nome del partito, questo non ti è concesso! D’altronde l’appoggio di Duò (fidanzato della Luise nonché amministratrice Coimpo) alla lista con cui ti sei candidata è fatto noto. Non vi è certo bisogno di una laurea in matematica per fare alcuni conti”. Affondo a cui Mantovan ha replicato: “Delle tue insinuazioni risponderai nelle dovute sedi, nel frattempo studia cara signorina”. Insomma, queste sono le premesse al consiglio comunale di domani sera che lasciano presagire la fine del “Bobo-ter” dopo solo un anno e mezzo dall’insediamento. Di Coimpo si parlerà in aula al punto 4 dell’ordine del giorno. Gli altri punti riguardano invece un prelevamento dal fondo di riserva, una variazione di cassa la bilancio di previsione 2017, la gestione della Tari da affidare ad As2 e per concludere la situazione del Centro servizi anziani di Adria e le dichiarazioni della presidente del cda Sandra Passadore sulla perdita del finanziamento di 5 milioni di euro e le accuse che la stessa Passadore ha rivolto al sindaco.

Fonte: http://www.rovigoindiretta.it/

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