Cona, dopo le perquisizioni di ieri la denuncia di USB

“Questa inchiesta è l’ennesima prova che quanto USB denuncia da anni è purtroppo vero: la logica emergenziale che domina il sistema di accoglienza gestito dal Ministero degli Interni non solo porta a creare mostruosità come il campo di Cona in cui sedicenti cooperative si arricchiscono sulla pelle dei richiedenti asilo, ma favorisce anche la criminalità organizzata, come aveva già dimostrato l’inchiesta Mafia capitale”.

Questo il commento di USB (Unione Sindacale di Base) dopo le perquisizioni avvenute ieri negli uffici all’interno del campo di Cona, nella sede della cooperativa Edeco che lo gestisce, nelle abitazioni dei suoi dirigenti e negli uffici della Prefettura di Venezia. Al momento risultano al momento indagati dalla Procura per associazione a delinquere quattro dirigenti di Edeco e due funzionari della Prefettura di Venezia. Nel mirino delle indagini, i rapporti tra la struttura di accoglienza e gli uffici pubblici deputati al controllo della corretta esecuzione del contratto di appalto di accoglienza dei migranti richiedenti asilo internazionale al centro di Cona.

“Da anni – dichiara l’USB – i richiedenti asilo ammassati in oltre un migliaio nell’ex base missilistica di Cona protestano contro le condizioni inumane in cui sono costretti a vivere, alloggiati in tendoni da sagra, al freddo d’inverno e in un caldo torrido d’estate, privi di assistenza sanitaria, senza corsi di italiano, senza percorsi di integrazione. Tutti servizi che la struttura di Cona dovrebbe invece garantire in cambio delle decine di migliaia di euro che riceve quotidianamente”.

“Le proteste, le manifestazioni, le marce dei richiedenti asilo che denunciavano questa situazione indegna e incivile, hanno dovuto fare i conti da una parte con il razzismo di chi comunque non è disposto ad ascoltare la voce dei migranti e dall’altra con l’atteggiamento di chi li vorrebbe oggetti di carità muti e remissivi – prosegue la sigla sindacale -. E invece le lotte dei richiedenti asilo di Cona erano tutte fondate e giustificate! Ed hanno molto da insegnare a chi è incapace di scandalizzarsi di fronte all’ingiustizia, a chi ha paura di organizzarsi per combatterla, a chi parla a vanvera di ‘strumentalizzazioni’ per non riconoscere le ragioni della lotta”.

“Di fonte a questo ennesimo scandalo – aggiunge – USB ribadisce che l’accoglienza deve essere gestita dal pubblico e non dal privato. Dai Comuni e dalle amministrazioni locali e non da pescecani e sfruttatori in cerca di facili profitti. Le risorse per l’accoglienza devono essere spese a km zero, utilizzando le risorse presenti nel territorio, assumendo disoccupati, ripristinando scuole e servizi pubblici. Per un’accoglienza dignitosa per i profughi e un lavoro dignitoso per gli operatori! Contro la ghettizzazione, la discariche umane, il degrado dei territori! Per una accoglienza diffusa gestita direttamente dai Comuni. Per il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario per tutti i profughi!”.

 

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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