Tra le vette innevate col Trenino Rosso del Bernina

Un itinerario che sorprende e meraviglia. Un percorso incredibile che seduce grazie ad un paesaggio naturale e incontaminato che muta lento, passando dalle verdi distese di campi ai bianchi e dominanti ghiacciai eterni, il tutto per donarci uno spettacolo fiabesco con paesaggi da quadro ed emozioni da film.

Il trenino Rosso del Bernina, conosciuto come il treno più bello del mondo scala la montagna affrontando pendenze del 70 per mille fino a toccare il cielo a oltre 2000 metri di altitudine, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa. Partendo da Tirano a 429 metri sul livello del mare, con un percorso di circa 60 km, attraverso tutte le fasce vegetazionali delle Alpi, arriva ai 2253 metri del passo del Bernina per, poi, scendere, in modo più graduale e dolce, ai circa 1800 metri di St. Moritz. Partenza da la stazione di Tirano.

Dopo essere passato a fianco del santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si addentra nella Valle di Poschiavo, in territorio svizzero. Dopo pochi km supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria. Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone il percorso, come unica alternativa possibile alla cremagliera. Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo, a quasi 1000 metri sul livello del mare. Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso che permette una vista mozzafi ato sulla Valposchiavo e Valtellina.

Raggiunta quota circa 1700 il trenino arriva a Cavaglia, amena conca, ideale per rilassanti passeggiate. La tappa successiva, dove il bosco di abete rosso lascia il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri da dove si può ammirare il ghiacciaio del Palù. Dopo Alp Grum il trenino lascia il bosco per i pascoli di alta montagna fino ad arrivare al passo del Bernina. Dopo lo sbarramento del lago Bianco inizia la discesa, tra i pascoli di montagna. Qui si incontrano Il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino, abbassandosi di quota, con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo delBernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell’ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna.

Tappa a Morteratsch alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina. Attraverso bei boschi a prevalenza di pino cembro il percorso continua fino a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, dove c’è la coincidenza per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o Coira e ritorno a Tirano. Il viaggio verso St. Moritz volge al termine. Dopo aver superato l’Engadina e la caratteristica chiesetta di San Gian dai due campanili (quello più grande senza tetto) il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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