Rostellato, debutto in Parlamento tra lavoro e agricoltura: “Meno burocrazia e più aiuti alle nostre imprese”

E’ stata una delle new entry in Parlamento di questa legislatura ormai alle battute finali: Gessica Rostellato, padovana di Cartura, venne eletta nel 2013 con il Movimento 5 Stelle per poi approdare, due anni dopo, al Partito Democratico dopo una breve permanenza del gruppo misto. Mamma di due figli ancora piccoli, prima di entrare il Parlamento ha lavorato per molti anni prima come impiegata contabile e poi come impiegata addetta alla gestione del personale sia in azienda che in studi di consulenza del lavoro. Alla Camera ha lavorato per i primi due anni in Commissione lavoro pubblico e privato occupandosi soprattutto di contrattualistica, riduzione della burocrazia per i datori di lavoro, lavoro femminile e conciliazione vita-lavoro. Ha seguito da vicino anche molti temi legati al mondo agricolo.

Gessica Rostellato, come è stato è il suo debutto in Parlamento? Come ha trovato l’attività politica a Roma?
“Sicuramente complicata, conoscere i regolamenti e la macchina amministrativa non è facile e richiede del tempo. La cosa più importante è capire in che modo si può incidere ed essere operativi. L’impressione esterna non rende l’idea: arrivare a dei risultati è molto più complicato di quello che sembra e quindi anche la cosa più semplice viene complicata dalla burocrazia. C’è uno scollamento tra i ministeri e gli enti locali, una mancanza di comunicazione che probabilmente è uno dei problemi più gravi del nostro paese”.

Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il nostro territorio?
“Aver gettato le basi per il nuovo casello di Monselice, da posizionare all’incrocio con la Monselice Mare è sicuramente un punto importante, che avrà valenza strategica per il territorio. In questo senso, è stato bello collaborare con istituzioni ed aziende al di là di appartenenze politiche ma solo per il bene del cittadino. Poi affrontato varie tematiche nel territorio: le crisi occupazionali, la vicenda della C&C, il finanziamento al Consorzio di Bonifica per l’intervento tra il Gorzone e l’Adige. Infine, con il progetto ‘Bellezza Italia’ siamo riusciti a far avere diversi finanziamenti per il recupero del patrimonio artistico del territorio, tra cui mi piace ricordare la Barchessa Gurian nel comune di Bagnoli”.

Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata?
“Sicuramente l’esperienza di conoscenza e di avvicinamento al mondo carcere: conoscere i detenuti e il funzionamento delle carceri dall’interno è stato istruttivo, anche toccante. E poi aver avuto la possibilità di visitare e conoscere tante aziende del territorio, specialmente quelle agricole che sono la spina dorsale del nostro paese”.

Quale invece quella che ricorda in modo negativo?
“Più che un singolo momento, è stata spiacevole la sensazione di sentirsi poco utili e di non riuscire ad aiutare in modo concreto le persone. A volte, mentre si devono affrontare complicate questioni di procedura e di burocrazia, sembra di perdere del tempo quando invece si vorrebbe fare di più per aiutare i cittadini. E’ come sentirsi impotenti, ed è una sensazione brutta”.

Su quali progetti vorrebbe seguire in futuro, se ne avrà la possibilità?
“Creare opportunità di lavoro per le nostre aziende guardando verso l’estero, mettere in condizioni le nostre imprese per poter ampliare il loro mercato espandendosi in altri mercati perché questo significherebbe aumentate il pil e le occasioni di lavoro per i nostri cittadini”.

Sta valutando una sua ricandidatura?
“Si, anche se naturalmente non è una cosa che dipende solo da me ma anche dal partito e ovviamente dalle scelte dei cittadini. Io mi sono messa a disposizione”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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