Spinea, con Connessioni sonore un’esperienza unica… al buio

Come dice Roland Barthes, “l’ascolto è in fondo un piccolo teatro”. Su questo paradigma si basa ilprogetto che vede la luce nel 2014 nato da una collaborazione tra il gruppo musicale Connessioni Sonore , L’unione Nazionale Ciechi e l’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi di Venezia, “La Macchina del Tempo. Musica voci rumori: l’universo dell’ascolto

E uno spettacolo-concerto unico realizzato rigorosamente al buio che pone interamente l’accento sull’ascolto e sulla riscoperta del senso dell’udito.

Il pubblico e i musicisti rimangono infatti per tutto il tempo dell’evento (circa 60 minuti) nella totale oscurità in modo da evitare di adoperare la vista come veicolo interpretativo. Spostando l’attenzione dall’aspetto visivo a quello uditivo, attraverso una sorta di viaggio nel tempo, proponiamo agli spettatori una duplice riflessione: da un lato sentire “il mondo come una immensa composizione musicale”, dall’altro perseguire il concetto adorniano di “saper pensare con le orecchie”.

Durante lo spettacolo verranno fatti ascoltare sei diversi “quadri sonori” durante i quali vengono presentati alcuni dei più significativi soundscapes intervenuti dalla nascita del mondo ad oggi. Ciascun “quadro” è introdotto da una voce narrante e seguito dall’esecuzione di specifiche composizioni musicali atte a creare momenti di “libero spazio-sogno”.

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