Addio ad Aldo Tonolo, una vita per il paese

L’addio alla vigilia di Natale, nei giorni in cui era partito il suo ultimo impegno civico, quello per salvare dal degrado e dai crolli i Molini di Sotto. Mirano piange l’improvvisa scomparsa di Aldo Tonolo, stroncato da un infarto a 76 anni, mentre era a casa con la famiglia, pronto a festeggiare il Natale. Era stato per anni la voce e il motore del comitato Carlo Salvioli, artefice delle più grandi battaglie per l’ospedale di Mirano.

Fino a poche ore prima della sua morte, Tonolo era stato in prima linea nelle vicende che riguardano la città. Aldo Tonolo apparteneva alla grande famiglia dei Tonolo-Piarotto di Mirano, già colpita negli ultimi mesi da due gravi lutti, prima con la prematura scomparsa alla soglia dei 50 anni di Pietro Piarotto, poi lo scorso ottobre con l’addio a Renzo Tonolo, ex partigiano. Aldo entrò nella fabbrica Piarotto Mobili appena maggiorenne, diventando solo dieci anni più tardi il più giovane dirigente.

Fu poi socio alla Depuracque di Salzano, consulente aziendale e revisore contabile. Nel 1988 fondò la Centro Plastica Srl in via Galilei, tra le prime società in Italia a realizzare un impianto di riciclaggio della plastica. In città fu instancabile il suo impegno civico e politico: a fine anni Ottanta diventò consigliere della casa di riposo Luigi Mariutto, contribuendo a riportare in utile i bilanci dell’ente e nel 1995 fu tra i fondatori del comitato Salvioli: da coordinatore e portavoce del comitato ha sviluppato un’intensa attività di informazione e pressione, attraverso l’elaborazione di rapporti annuali sulle attività dell’Ulss 13.

I suoi ultimi impegni per l’ospedale cittadino sono stati la battaglia per istituire un moderno reparto Materno infantile e la Stroke Unit. Ultimamente aveva aderito insieme a un gruppo di miranesi in rete all’Assemblea Civica dei cittadini di Mirano, dedicandosi a nuove proposte per la viabilità, le ville e i problemi legati all’edilizia in città. Cordoglio dalla sindaca Maria Rosa Pavanello: “Ho avuto modo di apprezzare in più occasioni la sua profonda passione per la città e il suo costante impegno civico, in particolare sui temi della salute e della sanità. Va ricordato soprattutto il suo prezioso lavoro di difesa del nostro ospedale e delle sue eccellenze”. Ai suoi funerali c’erano centinaia di persone.

Filippo De Gasperi

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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