Fusione fra Conselve, Cartura e Terrassa: per i sindaci è fattibile

Entra nel vivo il progetto con le tre assemblee pubbliche e l’imminente affidamento dello studio di fattibilità. Il 2018 sarà l’anno della verità per il progetto di fusione fra Conselve, Cartura e Terrassa, lanciato lo scorso settembre dai tre sindaci. In queste settimane l’affidamento dell’incarico per lo studio di fattibilità, intanto saranno avviati i colloqui con le realtà del territorio. Quindi il voto in consiglio comunale e, in caso di via libera, l’organizzazione del referendum. L’obiettivo è quello di concludere il percorso prima delle elezioni amministrative della primavera 2019 a Terrassa. A spezzare una lancia a favore della fusione è Pasqualina Franzolin, sindaco di Cartura, a margine della prima assemblea pubblica. “La fusione non deve essere vista come uno strumento per sopprimere un Comune – spiega – ma solo nuova veste amministrativa, più efficiente ed efficace. La nostra responsabilità di amministratori è portare avanti questo percorso d’informazione e presa di coscienza. Riteniamo che questa possa essere un’opportunità vincente per il futuro e lo sviluppo della nostra comunità. Siamo ancora nella fase propedeutica; sarà importante il lavoro della commissione che convocherà tavoli di consultazione per raccogliere pareri e suggerimenti”. Anche gli altri sindaci ribadiscono le ragioni che li hanno convinti ad intraprendere questo percorso. Da una parte la necessità di unire le forze sempre più risicate dei tre municipi cercando di beneficiare delle economie di scala, dall’altra la prospettiva di un generoso contributo di 22 milioni di euro, un toccasana per le casse comunali.

Luca Martinello del Movimento 5 Stelle di Conselve è nettamente contrario al progetto: “È una iniziativa legata esclusivamente alle opportunità economiche e politiche di cui gli attuali amministratori vogliono beneficiare. La primavera scorsa in campagna elettorale non si era mai parlato di fusione. E poi non vogliamo consegnare il nostro futuro allo stesso gruppo di amministratori che già si sono distinti per iniziative fallimentari come l’Unione del Conselvano la gestione dei rifiuti”.

(n.s.)

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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