“Difesa è donna”: dalle arti marziali alle nuove lezioni di tiro al poligono

Difesa è donna giunge alla sua 5^edizione con un programma ricco di novità. Oltre alle lezioni di arti marziali per la difesa personale, ci sarà una serata con un avvocato in cui si affronterà la tematica della legittima difesa e una guidata da una criminologa per affrontare la questione del femminicidio nel nostro Paese. Ma la vera novità sono le serate organizzate al Poligono di tiro a segno di Padova. Come spiega Jody Barichello, consigliere alla sicurezza: “Ci saranno delle lezioni sul maneggio delle armi per spiegare, innanzitutto, che cosa sia un’arma, il suo funzionamento e i pericoli correlati a possederne una o meno. Più del 70% delle persone che si sono iscritte al corso, quest’anno, lo hanno fatto per frequentare il tiro a segno”.

Nella difesa personale delle donne Barichello crede e investe molto, tanto da essersi prefissato un impegno importante, ovvero la promozione di una proposta di legge, a livello nazionale, per istituzionalizzare nelle scuole italiane, delle ore di arti marziali da impartire alle scolare e delle ore di “educazione all’affettività” per i ragazzi. “Il costo di tali attività sarebbe pari a zero” spiega il consigliere, perché l’ora di arti marziali potrebbe essere impartita alle ragazze dagli stessi insegnanti di educazione fisica e, nel mentre, i ragazzi potrebbero seguire una lezione in classe, con un altro insegnante della scuola, meglio se uomo, che introduca loro tematiche del rapporto uomo/donna, parlando di rispetto e cura dell’altra persona. “Lotterò con tutto me stesso, a scuola dovrebbe essere insegnato alle ragazze come difendersi. Oltre alla questione di difesa fisica è importante cambiare la mentalità delle persone”. Si parte dalla mentalità e dalla piccola realtà, come sostiene Barichello: “Proprio qui a Limena ci sono stati casi di diverse donne che si sono iscritte a questo corso proprio perchè hanno subito violenza dall’ex marito o dall’ex fidanzato. Sono donne che hanno denunciato anche 3 o 4 volte questa persona e purtroppo sono in attesa di ricevere giustizia. Non c’è una legislatura che tuteli le donne che hanno il coraggio di denunciare, la stragrande maggioranza non lo fa, quindi l’utilità del corso è anche quello di fare rete”. In una comunità piccola come la nostra le donne s’incontrano e si raccontando le proprie esperienza e si aiutano”. Barichello spiega di come il corso agevoli un cambiamento in chi partecipa, aumentando l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità.

Nicol Veronica Stefani

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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