Elezioni, il curioso caso dei collegi polesani

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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