La linea Adria- Venezia non sarà soppressa

Incontro “storico” a metà febbraio in municipio ad Arzergrande dove per la prima volta si sono confrontati con Sistemi Territoriali, seduti allo stesso tavolo, tutti i sindaci della linea ferroviaria Adria- Venezia. Erano infatti presenti, oltre al sindaco Filippo Lazzarin che ha promosso il tavolo di lavoro, gli amministratori anche di Adria, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Cona, Mira, Piove di Sacco e Pontelongo.

I problemi della linea della storica littorina sono cronici: ritardi continui, sovraffollamento nei vagoni nelle fasce orarie dei pendolari e degli studenti, corse annullate con il servizio sostitutivo su gomma limitato, attese ai passaggi a livello interminabili, sbarre che si bloccano. Poi ci sono altre questioni collaterali come i ripetuti furti di biciclette parcheggiate nelle stazioni e la mancanza in alcune fermate di adeguati parcheggi.

A tutte le questioni ha cercato di dare risposta il direttore generale di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato che ha fatto il punto della situazione della tratta. Per prima cosa ha fugato ogni dubbio sulle voci che parlerebbero di una possibile chiusura della Adria-Venezia. Sistemi Territoriali -ha spiegato- negli ultimi anni ha messo sul piatto 12 milioni di euro di investimenti finalizzati alla sicurezza della linea. Ad agosto di quest’anno dovrebbero terminare, per prima cosa, i lavori di consolidamento del binario. Questi permetteranno ai treni di aumentare la velocità di marcia dagli attuali 50 km/h a punte di 70 e 80 km/h e, di conseguenza, recuperare un paio di minuti su ogni corsa in entrambi i sensi di marcia. Continuano anche gli investimenti sulla sicurezza della ottantina, tra pubblici e privati, di passaggi a livello. Se i parcheggi sono di competenza della pianificazione urbanistica comunale, è invece in fase di studio la possibilità di creare un sistema di videosorveglianza nelle stazioni. Possibilista Gambato è stato anche sulla questione ritardi anche se, con il binario unico, esisterà sempre un percentuale fisiologica di intoppi. Al mattino per esempio, quando ci sono cinque treni contemporaneamente sulla rotaia, basta un leggero Ad Arzergrande il direttore generale Michele Gambato ha rassicurato gli amministratori e illustrato gli interventi per migliorare il servizio contrattempo per fare scivolare in avanti tutta la programmazione. Un soluzione, in questo caso, potrebbe essere quella di eliminare una corsa e inserirne una “scolmatrice” per fare fronte al sovraffollamento dei vagoni negli orari dei pendolari. “L’unione – ha commentato a termine giornata Lazzarin, che ha fatto gli onori di casa – fa la forza: sono davvero soddisfatto dell’ottima riuscita del tavolo organizzato. Quanto prima, sempre ad Arzergrande, ci sarà un altro incontro dove i sindaci riprenderanno in mano un precedente studio di fattibilità che prevede alcune corse dirette negli orari di punta. Vogliamo aggiornarlo e poi presentarlo agli uffici competenti regionali”.

Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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