Il progetto della statale Romea a 4 corsie raccoglie consensi

Della statale Romea 309 si è discusso tanto: è una delle strade più trafficate e più pericolose d’Italia: i dati statistici la collocano ai primi posti nelle classifiche di incidentalità e mortalità. Lungo il tratto Ravenna-Mestre viaggiano ogni giorno circa 18.000 mezzi, la maggioranza dei quali veicoli pesanti, trattandosi di fatto dell’unica alternativa non a pagamento alla direttrice autostradale dell’A13. Il suo rinnovamento e la sua messa in sicurezza sono questioni molto sentite a Chioggia, sia perché diversi sono gli incidenti dolorosi che hanno coinvolto i residenti, sia per l’inadeguatezza della strada alla gestione del traffico intenso, che in una località balneare diventa cruciale quando costringe turisti pendolari e residenti a code interminabili.

Il comitato Romea Chioggia ha deciso di sottoporre all’attenzione pubblica un nuovo progetto di ampliamento della Romea realizzato dallo studio Sinergo spa di Maerne (Martellago), che è stato presentato giovedì 24 gennaio a Sottomarina. Lo studio di Sinergo, che era stato proposto già nel novembre 2016 al Comune ma non aveva ricevuto risposta, sembra aver riscosso un grande consenso in quanto pare essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico rispondendo a tutte le esigenze locali. Secondo l’avvocato Giuseppe Boscolo del comitato, il progetto è d’interesse perché decisamente meno costoso e quindi più concretamente realizzabile dell’ipotesi di autostrada Orte-Mestre, comunque già accantonato. Silvia Vianello ha aggiunto che la forza di questo progetto non risiede solamente nel minor costo e nella sua sicurezza, ma anche nel poter garantire un maggior respiro al territorio.

L’idea principale su cui si fonda la proposta è che l’adeguamento della strada esistente costituisca un’alternativa più efficace e meno dispendiosa al tracciato autostradale previsto per la cosiddetta Romea Commerciale, per una serie di motivi. Prima di tutto l’adeguamento, che concretamente si traduce in un ampliamento da 2 a 4 corsie, comporta un minor consumo di territorio rispetto alla realizzazione di un nuovo tratto e un minor impatto perché si sdoppierebbero dalla parte Ovest del Canale. L’allargamento così previsto garantirebbe anche l’accesso immediato e sicuro alla viabilità locale per i comuni interessati (Codevigo, Piove di Sacco, Campolongo Maggiore, Campagna Lupia, Camponogara, Dolo), opzione non prevista, al contrario, nel tracciato della nuova Romea Commerciale, che di fatto non porterebbe un beneficio per i residenti. Inoltre la proposta permetterebbe di decentrare le fermate dei trasporti pubblici rispetto all’asse stradale della Romea eliminando i rischi legati alla sosta dei mezzi a bordo della statale. Ultimo la proposta, della valenza di 300 milioni, sarebbe attuabile economicamente sia grazie ai Fondi del piano ANAS di messa in sicurezza, sia parzialmente grazie agli introiti derivanti dal parziale pedaggio riservato ai mezzi pesanti. Insomma, questa Romea s’ha da fare? Ora le valutazioni spetteranno a chi di dovere.

Daniela Savian

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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