Pro Loco di Adria: tra tradizione e nuove idee

Letizia Guerra è la presidente della Pro Loco di Adria. Con lei abbiamo fatto il punto sull’anno appena concluso e le abbiamo chiesto cosa aspettarci nel 2018.

Il 2017 che anno è stato per la Pro Loco e per Adria? “È stato per la Pro Loco un anno davvero impegnativo. Oltre ad avere organizzato un cospicuo numero di iniziative ricreative e culturali, ha svolto un’importante funzione di promozione turistica accogliendo in sede oltre 600 visitatori richiedenti informazioni su Adria e sul Delta. Ha collaborato con alcuni istituti scolastici cittadini in progetti di alternanza scuola lavoro. Per la seconda volta consecutiva il progetto “Una visione oltre”, presentato nell’ambito del bando Culturalmente, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è stato tra quelli selezionati e ammessi a contributo. Abbiamo, quindi, avuto contatto con giovani artisti adriesi, ma anche provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, dall’Emilia, dalla Sicilia che hanno potuto conoscere questi luoghi suscitando in loro piacevoli emozioni. Si spera di avere lanciato qualche messaggio culturale anche alla città”.

Quali sono gli obiettivi per il 2018? Qualche novità all’orizzonte? “Oltre a cercare di realizzare al meglio iniziative ormai attese e consolidate come “Adria in fiore”, si vorrebbe rapportarsi sempre più con i cittadini per trovare nuove idee e nuove leve per il futuro dell’associazione. Non proporremo più tanti mercatini come nel 2017 per problematiche legate alla partecipazione degli espositori in caso di condizioni atmosferiche incerte e per le numerose lamentele legate alla chiusura delle piazze. Si vuole sviluppare meglio e in più location un’iniziativa come il “Pic nic sotto le stelle”, per riscoprire e valorizzare quartieri cittadini e frazioni, la cui “prima” ha suscitato tanto entusiasmo grazie anche alla proposta di un quiz con domande legate al territorio. Si auspica che la cittadinanza comprenda che tramite iniziative di raccolta fondi come la lotteria “Adria in fiore” si sostengono manifestazioni di qualità. Il dato di fatto è che Adria è viva nella misura in cui ognuno di noi contribuisce a renderla tale”.

I rapporti con l’amministrazione e le altre realtà cittadine come sono?

“Siamo ancora in attesa della nomina dei rappresentanti dell’amministrazione comunale in seno al consiglio della Pro Loco. Questi dovrebbero facilitare il dialogo e svolgere una funzione costruttiva soprattutto alla luce del fato che nel 2018 scadrà la convenzione con il Comune per l’apertura dell’Ufficio informazioni e per altre attività previste. Per proseguire al meglio il servizio sarebbe necessaria una sede più adeguata, più idonea ad accogliere i turisti. La Pro Loco garantirà come sempre la massima disponibilità e collaborazione alle varie realtà cittadine disponibili a concordare forme di sinergia utili alla crescita della nostra città”.

Cosa serve ad Adria per svoltare e sfruttare pienamente le proprie potenzialità?

“Innanzitutto bisognerebbe credere sulle proprie potenzialità: scuole, teatro, musei e cultura. Bisogna riuscire a coinvolgere i giovani che ancora risultano una delle risorse della città vista la presenza di numerosi istituti scolastici. Poi urgerebbe che tutti i soggetti attivi nella promozione cittadina dialogassero e “facessero squadra” al fine di tendere a una visione di Adria comune e proiettata nel futuro”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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