Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale

I nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali.

Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale – e già consigliera comunale a Noventa di Piave – Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova Ms- Fiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia.

Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista Antonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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