A scuola di “spreco zero”

“Ogni cosa, se “utilizzata” al meglio, è una risorsa che non va sprecata ma che, anzi, porta frutto”. Questo il messaggio lanciato dai ragazzi del centro di formazione professionale “Francesco d’Assisi” di Cadoneghe, gestito dall’omonima cooperativa, in occasione del premio nazionale «Vivere a spreco zero» che li ha visti salire sul podio dei tre finalisti oltre a ricevere una menzione speciale. La scuola ha puntato sulla videoricetta di un dolce tipico della tradizione veneta: la pinza.

A prepararla gli allievi Martina Piccotin, Beatrice Ceola, Louis Miguel Smajato e Seksan Chantachod col professor Mirko Magarotto. Dietro la pinza, regina dei dolci “poveri”, un’idea di fondo: in cucina, e non solo, non si butta via niente tanto meno gli avanzi. Così, proprio con ciò che è rimasto (dal pane raffermo all’uvetta, dai fichi secchi alle bucce di arancia), nasce il dolce presentato in videoricetta (disponibile sul sito della scuola www.francescod’assisi.org con postilla “non una briciola di pane è stata sprecata per questa ripresa”).

La “Francesco d’Assisi” ha sbaragliato oltre una quarantina di altri istituti ed enti italiani. Il riconoscimento è assegnato dalla campagna “Spreco zero” di Last minute market e dal progetto “Reduce” del ministero dell’Ambiente e dell’università di Bologna, a Comuni, aziende e scuole che si distinguano in pratiche e innovazioni indirizzate alla sostenibilità e in particolare alla sensibilizzazione contro lo spreco alimentare. Alla scuola anche la menzione speciale, come sottolinea orgogliosa la presidente della Francesco d’Assisi, Roberta Crivellaro, istituita appositamente quest’anno per riconoscere la bontà del messaggio lanciato: ogni cosa, ma ancor di più ogni persona, se “utilizzata” al meglio, è una risorsa che non va sprecata, ma che anzi, porta frutto.

(n.m.)

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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