Treni, “a Rovigo servizio inadeguato e inefficiente”

“I problemi principali riguardano la costante riduzione dei treni a lunga percorrenza che fermano a Rovigo, addirittura arrivati a una sola coppia di Frecciargento da Roma (cui si aggiungono 2 coppie di Intercity e 1 Intercity Notte), oltre ai collegamenti da Verona in direzione di Adria e viceversa”. Sono parole contenute nel nuovo rapporto “Pendolaria” di Legambiente, che torna a focalizzarsi sulle carenze della linea che interessa il capoluogo polesano. “Per la Verona-Rovigo troppo poco è stato fatto – accusa Legambiente -. Il servizio passeggeri è effettuato da Sistemi Territoriali, azienda controllata dalla Regione Veneto e la linea è a binario unico se non per due piccoli tratti. La linea vede 12 coppie di treni transitare ogni giorno, mentre nel 2012 se ne contavano 14. I treni attualmente in funzione sono obsoleti, si pensi che i treni circolanti sulla linea sono degli anni settanta e hanno dei tempi di percorrenza insostenibili”. I volontari di Legambiente hanno calcolato che su soli 2 treni pendolari (7:38 Rovigo-Verona e 15:56 Verona Rovigo) in un tratto di 13km (Rovigo-Fratta Polesine) i ritardi accumulati in un anno superano abbondantemente gli 8mila minuti senza contare le soppressioni non sostituite da mezzi alternativi. E per fare un confronto con il passato, 15 anni fa il treno più veloce ci metteva 1 ora e 25 minuti ,oggi impiega 16 minuti in più. “Non c’è poi un sistema di bigliettazione unica che agevolerebbe gli spostamenti tra le diverse località lungo la linea – continua il dossier -. Il costo del biglietto a fronte di un servizio così inefficace è esorbitante: 2,55 euro per 13km. Un servizio di trasporto inefficiente e inadeguato favorisce l’utilizzo dei mezzi privati, con buona pace della mobilità sostenibile e ha ricadute in termini di inquinamento atmosferico e di rischi per la salute pubblica, in un’area già pesantemente colpita”. “I problemi sono davanti agli occhi di tutti – conclude Pendolaria -: manca ancora il completamento dell’infrastruttura elettrica nelle tratte Isola della Scala-Cerea e Legnago-Rovigo che è il tratto più lungo e più trascurato, non c’è le possibilità di un biglietto unico per il proseguimento da Rovigo a Chioggia e pochissime corse permettono il trasporto di biciclette”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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