Portoviro: verso una mobilità sostenibile

Con una delle prime delibere dell’anno la giunta comunale ha approvato un progetto esecutivo di mobilità ciclabile che interesserà due direttive stradali portoviresi: via Mazzini e via Mantovana. L’approvazione, in linea prettamente tecnica del progetto, è necessaria per poter entrare in un sistema di finanziamento statale; l’importo complessivo è di 649.013,47 , e a fronte dell’eventuale riconoscimento del contributo statale, l’amministrazione riserva a successivo separato provvedimento l’individuazione delle occorrenti disponibilità finanziarie.

Come riportato nella delibera “la mobilità ciclistica, modalità di spostamento ecosostenibile, costituisce uno degli elementi caratterizzanti lo sviluppo turistico sia delle zone interne, di minore attrattività per il turismo di massa, sia delle aree di maggiore interesse storico-culturale, attraverso la valorizzazione delle identità e delle eccellenze dei territori. Lo sviluppo di una forma di mobilità ciclabile ed ecosostenibile del territorio –prosegue il testo – è anche direttamente connesso alla rivalutazione e all’insediamento di imprese locali, di piccola e media dimensione, che traggono dal contesto agricolo, dalle tradizioni enogastronomiche, dal patrimonio storico-culturale e ambientale gli elementi a base del loro radicamento e della loro stabilità nel tempo”. Parole che sembrano tagliate apposta per un ambiente delicato ma che vuole affacciarsi al turismo come il Delta del Po. Decongestione del centro città quindi, ma anche l’intento di collegare Porto Viro e Loreo completando il percorso lungo l’asse di Via Mantovana-S.P. n.8, e connettendo le piste ciclabili già esistenti a sud del territorio comunale. Altro provvedimento, di consiglio questa volta, riguarda l’adesione alla Stazione Unica Appaltante dei Comuni del Polesine, e lo scioglimento contestuale della SUA creata da Porto Viro nel 2015, che comprendeva Porto Tolle, Taglio di Po e il Ciass. Per quest’ultima si verificava un sovraccarico di lavoro rispetto alle risorse umane di cui il municipio portovirese disponeva; oltre a questo, la sempre più rilevante complessità degli appalti e della disciplina che gestisce le gare con requisiti molto stringenti, ha fatto optare anche per Porto Viro la scelta di molti altri comuni di confluire nella SUA provinciale. Per quanto riguarda i costi, la convenzione segue uno schema tipo per cui ad una quota associativa annuale di 500  da pagarsi entro il 31 marzo, se ne aggiungono due (entro il 31 giugno e il 31 dicembre di ogni anno) calcolate sulla base del valore delle procedure di gara che si affidano alla provincia, e suddivise in scaglioni.

Fabio Pregnolato

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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