5 stelle: “L’amministrazione Barbujani era incapace di costruire un futuro”

“L’entusiasmo che mi ha portato a candidarmi e ad accettare il delicato compito che mi era stato conferito, non poteva disperdersi nell’insoddisfazione e nell’incapacità di costruire un futuro migliore per la nostra comunità”. Così Elena Suman, consigliera M5s di Adria, racconta la scelta di far parte dei consiglieri dimissionari che hanno sancito la fine dell’amministrazione Barbujani. “Più volte, il gruppo M5S di Adria si è dichiarato contrario a determinate scelte scellerate, dettate spesso dall’incompetenza generale di certi amministratori. Un fallimento totale sul piano politicoamministrativo che non poteva avere un esito differente, e che ha portato a una perdita di prestigio e immobilismo per la nostra città”.

“Come gruppo abbiamo riflettuto molto sulla possibilità di operare alla luce del sole – ammette -, chiedendo un atto di responsabilità agli altri consiglieri comunali, nel votare a favore della nostra mozione di sfiducia che avevamo da tempo depositata. Dopo un confronto con gli altri esponenti della minoranza, e nel pieno rispetto delle sensibilità di ognuno, abbiamo concordato che la strada più immediata per porre fine a questo travaglio, fosse quella delle dimissioni dal notaio”.  “Era giusto, a mio avviso, ridare la parola ai cittadini – conclude -. Spero di aver svolto il mio incarico in modo dignitoso portando avanti i valori e i principi delle persone che ci hanno dato fiducia due anni fa: il mio impegno, e quello del gruppo M5s di Adria, continuerà”.

Roberta Marangoni e Omar Barbierato di Ibc-SiAmo Adria, spiegano invece che “il gesto delle dimissioni è stato per noi un gesto estremo rispetto al mandato ricevuto dai cittadini. Abbiamo sentito la responsabilità di contribuire a porre fine all’amministrazione Barbujani-Simoni che in questo anno e mezzo non ha saputo fare progetti per le divisioni interne che l’hanno caratterizzata fin dall’inizio, non ha condiviso e operato con la giusta fermezza sulla difesa dei servizisocio sanitari e del Centro Servizi Anziani, non ha voluto ascoltare i tanti suggerimenti e tentativi di collaborazione su temi e problemi concreti lanciati dalla minoranza”. “Pensiamo che un sindaco possa operare con la necessaria serenità e autonomia solo se è in grado di costruire accanto a se una squadra affiatata, dove trovino ampio spazio pareri e proposte provenienti da tutti coloro che antepongano il bene della comunità ad ogni ideologia e disciplina di appartenenza – proseguono -. Ci auguriamo esattamente questo per il prossimo futuro: un gruppo capace di amministrare insieme alla minoranza e ai cittadini, che sappia porre visioni per il territorio e il Delta insieme alle altre amministrazioni, capendo che la vera sfida è quella di fare squadra provando a proporre e confrontarsi con libertà di pensiero”. Anche per loro, avvisano, l’Impegno continua….

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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