Acsa Rovigo, in aiuto del Burkina Faso

Continua l’impegno dell’associazione Acsa in Burkina Faso, che ha intrapreso un nuovo viaggio per migliorare alimentazione e salute. È questo l’obiettivo di Acsa, l’associazione che da molti anni si occupa di cooperazione internazionale. Una delegazione, composta dal presidente Piergiuseppe Romagnolo e dal dottor Giovanni Rossi è partita per il Burkina Faso.

“A differenza degli anni passati – ha spiegato Romagnolo, affiancato da Giulia Romanin – nei quali si seguivano progetti esclusivi per il territori di Satonevri, gruppo di villaggi gemellati a Rovigo, la delegazione sarà coinvolta in due progetti: il primo seguirà il completamento del Centro Sanitario di Tonon, mentre il secondo “Risorsa Terra”, si occuperà di salute, malnutrizione per la lotta contro la Fame, integrandosi nei progetti degli anni passati per l’inserimento di pratiche agricole ecosostenibili. Saremo – ha detto Romagnolo -, nella zona meridionale del Burkina Faso, dove ci sono molte piogge, che se incanalate adeguatamente possono servire a irrigare le coltivazioni seguite dalle donne. L’idea è infatti, di partire proprio da loro che hanno un grande rapporto con la vita. Vogliamo vincere la battaglia contro la fame attraverso lo sviluppo il trasferimento e l’adattamento di buone pratiche per la sicurezza nutrizionale. La finalità è avere famiglie sane e organizzate”.

Il costo complessivo del progetto che vede la partecipazione di numerosi partner, è di 1.206.546 euro, per la durata di tre anni. È cofinanziato al 75% dalla Agenzia Italiana Cooperazione Statale. “L’Acsa onlus – ha continuato Romagnolo – nei prossimi anni è impegnata con un contributo in contanti e valorizzato pari al 2,50 % dell’onere complessivo, che richiede quindi un notevole sostegno da parte di coloro che reputano importante l’impegno ad aiutare gli africani sul loro territorio”. L’assessore ai Gemellaggi e Cooperazione internazionale Susanna Garbo, ha evidenziato il grande impegno di Acsa, sia nell’affrontare un simile viaggio che nel sostenere anche economicamente questi progetti, per aiutare a crescere persone che hanno una cultura diversa ma che possono essere una buona fonte di sostentamento autonomo. “Acsa, con il suo impegno quotidiano, è un’importante testimonianza che ci sono persone con un cuore grande”.

Serena Di Santo

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