Bilancio finale per Adriashopping?

Nel mese di febbraio scorso si è tenuta una riunione con il direttivo dimissionario di AdriaShopping ed alcune attività del centro storico, che hanno presenziato proprio per capire qual è la situazione contemporanea e il futuro di questa associazione che da più di un ventennio è il fulcro delle manifestazioni commerciali nel centro etrusco. Per quanto concerne il consiglio direttivo di AdriaShopping hanno presenziato l’ormai ex presidente Enrico Franzoso, Loris Masarà, Luigi Giribuola, Barbara Biasioli e Laura Farinelli. Nel primo punto della riunione il presidente Franzoso ha voluto spiegare il perché delle dimissioni anticipate da parte sua e di tutto il direttivo, in quanto – ha affermato – negli ultimi mesi alcune fazioni politiche stavano facendo pressione su di lui per cercare di trovare qualche appiglio per poter colpire l’ex sindaco Barbujani e tutta l’amministrazione comunale. Il cda quindi ha deciso di dimettersi in quanto “l’associazione è apolitica quindi deve collaborare con qualsiasi realtà politica che governi la città di Adria”.

Durante la serata sono stati toccati diversi argomenti come quello dello statuto che è stato redatto nel 1991 ed è quello che ancora oggi fa fede. È stato successivamente delucidato di come è formato il cda (presidente, vice, 5 consiglieri e 3 provibiri) e della responsabilità che si prendono qualora vogliano entrare a farvi parte. Altra questione di spessore è che il cda è formato da volontari (quindi non si percepiscono soldi) che mettono a disposizione il loro tempo per il bene della cittadina. Adriashopping essendo un’associazione di categoria è stata dichiarata persona giuridica, pertanto se la stessa fallisse, la responsabilità non cadrebbe nè sul direttivo e neanche sui soci ma sull’associazione stessa. In seguito si è parlato dei debiti che ad oggi l’associazione ha, ossia con gli organizzatori della manifestazione “Dal mare alla piazza”, fatta nel 2014 e che ammonta a 12.000 euro. Questa somma come ha spiegato Franzoso “è risolvibile e ci sono già degli accordi presi con gli organizzatori per chiudere il debito nel giro di pochi mesi”. È stato precisato che essendo Adriashopping un’associazione di categoria il bilancio è privato e che possono richiedere di visionarlo soltanto gli associati chiamando il commercialista dell’associazione, ma ugualmente è stato letto durante la serata, dato che ad oggi l’associazione non ha neanche un socio che possa verificarlo.

Nel mese di gennaio, ha riferito Franzoso, è passato un ragazzo per chiedere l’adesione all’associazione per il costo di 20 euro, ma sembra che le adesioni non siano state particolarmente numerose. Se con le nuove iscrizioni si riuscirà a raggiungere il numero per procedere con l’elezione del nuovo cda ci sono due possibilità: la prima è quella di commissariare l’associazione, oppure di lasciarla in stand by fino a quando qualche commerciante si sentirà pronto a prenderla in mano e continuare il lavoro fatto fino ad oggi.

Stefano Spano

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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